Bullismo, cyberbullismo, devianza minorile: gli esperti della polizia a confronto con gli studenti di Ferrara

Videolezione di Giuseppe De Baptistis e Alessandro Paltrinieri a cento ragazzi del "Bachelet"

FERRARA. Ieri, sabato 27 febbraio, in video collegamento, ha avuto luogo il secondo incontro con le scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Ferrara, nell’ambito del protocollo d’intesa siglato in prefettura tra tutte le Istituzioni per la prevenzione e la lotta ai fenomeni del bullismo, cyberbullismo e della devianza minorile. Fenomeni che da anni preoccupano sempre più le famiglie e gli educatori e sono dilaganti soprattutto  tra gli adolescenti, rappresentando un'emergenza civile.

L’iniziativa si pone nell’ottica della vicinanza alle fasce più deboli cosiddette  “a rischio", tra le quali si annoverano i giovanissimi, nella convinzione che solo attraverso la prevenzione, l’informazione  e l’educazione sia possibile arginare avvenimenti che rappresentano un vero dramma sociale e culturale.

Al progetto educativo sono intervenuti, Giuseppe De Baptistis, responsabile delle relazioni esterne della questura, e l’ispettore superiore Alessandro Paltrinieri, responsabile della sezione polizia postale e delle comunicazioni, per dibattere sui temo  “Devianza minorile e delinquenza", “Bullismo e cyberbullismo, rischi e pericoli”, illustrando l’evoluzione del fenomeno con l’avvento dei social network  e informare i ragazzi sulle implicazioni di comportamenti che possono generare dei risvolti gravi, spesso drammatici.

L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di oltre 100 studenti dell’istituto scolastico "Bachelet" di Ferrara,  segue quella già messa in campo all’inizio dell’anno scolastico con l’incontro di tutti i dirigenti scolastici e la distribuzione a ogni studente, attraverso la partecipazione dei rappresentanti di classe, di circa 15.000 brochure informative su bullismo/cyberbullismo e sulle conseguenze che derivano dall’uso di alcol e stupefacenti.

«E’ indispensabile un'opera di sensibilizzazione e informazione continua - ha commentato il questore Cesare Capocasa -, anche attraverso  iniziative come queste, che concorrono a formare una nuova generazione consapevole sia delle potenzialità che dei rischi del web, affinchè navigare in internet rimanga un'opportunità e non un rischio».