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Domani è il web-day: in Comune a Ferrara solo pagamenti online. Ginepraio-multe

Bolli e matrimoni, c’è il portale. Per le sanzioni Lepida o cash Il dg Mazzatorta: archivio cartaceo causa del caos-bonus

FERRARA. Domani è in teoria un giorno fondamentale per la migrazione digitale, cioè per il passaggio (obbligato) dei cittadini ferraresi ad un utilizzo massiccio degli strumenti dell’online almeno per quanto riguarda i rapporti con l’amministrazione pubblica. Il Comune ha infatti reso noto che, a partire appunto dall’1 marzo, una serie di pagamenti e di servizi sono attivabili solo attraverso il portale web, comprese le multe per le infrazioni stradali. Come sempre succede, però, le cose sono un po’ più complicate, restano vischiosità e canali paralleli di accesso e comunque sull’operazione pende l’ipotesi di un rinvio dell’ultima ora visto che l’intera materia è governata da disposizioni nazionali.

Nuovi canali


La comunicazione ufficiale del Comune è che da domani «dovranno essere effettuati attraverso la modalità PagoPa» tutti i pagamenti, con alcune eccezioni che riguardano F24, domiciliazione bancaria Sdd e pagamenti per cassa; sempre in termini di obbligo («dovrà avvenire esclusivamente»), viene posta la questione della autenticazione per l’accesso ai servizi, che appunto avverrebbe solo tramite l’identità digitale Spid, o in alternativa con la tessera sanitaria o la carta d’identità elettronica. Stiamo parlando di migliaia di accessi e di pagamenti, il cuore della macchina comunale che dialoga con i cittadini.

Ci sono peraltro già a questo livello due eccezioni: i servizi edilizi, per i quali Palazzo Municipale sta ancora lavorando alla migrazione digitale, e in generale gli utenti in possesso delle credenziali di vecchio tipo, che potranno essere utilizzate fino al 30 settembre (non ne verranno rilasciate di nuove).

Modalità e criticità

Come si fa in concreto a pagare? Si va sulla home page del Comune dove da tempo è stato attivato un bottone “Sportello servizi online” e da lì si arriva a “Pagamenti”. Ci si trova di fronte a questo punto ad una schermata con 14 bottoni, dalla visura di accesso agli atti di edilizia da privati al diritto fisso per le separazioni, dalle spese di notifica alla celebrazione di matrimoni civili. Una volta forniti i propri dati, ci si trova di fronte a due strade per il pagamento: online attraverso carta di credito oppure il Modulo 3, quello con il QR code, che però va stampato (bisogna quindi avere una stampante a disposizione) e poi può essere pagato in tabaccheria o in posta.

Già nelle prossime ore, spiegano i tecnici del Comune, questi bottoni saranno aumentati e verrà inserito anche quello delle sanzioni stradali.

E le multe?

Domani, però, se è vero che «secondo le disposizioni nazionali le Poste non potrebbero più nemmeno accettare i vecchi bollettini di pagamento», spiega Alessandro Marini, responsabile degli Sviluppi applicativi, l’unica possibilità di pagamento alternativa al cash in banca è il canale dei pagamenti online Lepida, dal quale si può accedere con una qualche fatica anche dalle pagine del Comune. Resta il progetto di Palazzo Municipale di inviare a casa, a breve termine, assieme alla notifica della multa, anche il Modulo 3.

Il futuro

Lo step di domani dovrebbe migliorare di parecchio lo stato di “salute digitale” del Comune che, stando alla ricerca commissionata ad una società specializzata, è non più che «discreta, con prospettive incerte - spiega il direttore generale Alessandro Mazzatorta - È stato infatti sottolineato come 514 dipendenti abbiano più di 55 anni, e con loro 18 dirigenti. Al di sopra di questa soglia di età è molto difficile aderire ai cambiamenti digitali». Per avvicinarsi al modello Bergamo, che ha servizi comunali online al 100%, sarà fondamentale il passaggio promesso dalla Regione per metà 2021: la migrazione delle pratiche edilizie sul portale appunto comune a tutta l’Emilia Romagna. «Solo così potremo evitare le difficoltà che stiamo vivendo per il bonus 110%, inevitabili con il nostro archivio interamente cartaceo» conclude Mazzatorta.

La base

Il successo di questo passaggio dipende anche dal livello digitale dell’utenza. Con i suoi quattro punti Spid il Comune ha finora rilasciato l’identità digitale a 2.260 ferraresi; molti altri sono andati in Posta o hanno usato Lepida. Di strada da fare, però, ce n’è ancora parecchia. —

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