Runco, coltivano marijuana in casa: due ristoratori nei guai

Carabinieri e una pianta di marijuana, foto archivio

Le piante sono state sequestrate e i due denunciati dai carabinieri

RUNCO. Quattro piante di marijuana, dell’altezza di circa un metro e trenta circa, diversi pezzi di infiorescenze della medesima pianta già essiccate e anche una piccola serra artigianale, destinata alla coltivazione e crescita delle piante. È quel che hanno ritrovato l’altra sera in un’abitazione privata di Runco i carabinieri delle stazioni di Portomaggiore e di Ostellato, che erano impegnati in un’attività di contrasto alla coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti nella zona del portuense. Un vero e proprio “tesoretto”, quindi, che tuttavia rischia di costare caro a chi lo stava curando.

L’abitazione di Runco – frazione appunto del comune di Portomaggiore – in cui sono intervenuti domenica sera i militari dell’Arma risulta proprietà di un 47enne di origine rodigina e di un 37enne veneziano: entrambi sono ristoratori di professione, residenti a Ferrara. La loro casa è stato oggetto di perquisizione e all’interno, come detto, sono stati trovati segnali inequivocabili di una vera e propria coltivazione di marijuana: piante già cresciute e altre pronte a sbocciare, come testimoniava la presenza di una piccola serra artigianale. Tutto ciò è vietato dalla legge in vigore nel nostro Paese e dall’intervento dei carabinieri non potevano che scaturire conseguenze a carico dei due uomini.

Al termine dell’operazione di sequestro dello stupefacente e degli strumenti utilizzati per la coltivazione, i due ristoratori sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ferrara, accusati del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti. —