A Cento il primo a vaccinarsi è un ex ciclista

Il maresciallo Roberto Martino Generoso ieri mentre si vaccinava alla Pandurera di Cento

Al via le operazioni alla Pandurera: «Tengo alla salute». L’operatrice di una Rsa: «Tutelo me e i miei assistiti». L’Asl pronta a vaccinare anche nei giorni festivi. Aprono Argenta e Codigoro

CENTO. Inaugurato ieri, alla Pandurera, il centro vaccinale di Cento. Nel piazzale c’era una task force di volontari, delle associazioni nazionale Alpini e Carabinieri in congedo, che accoglievano gli utenti e li indirizzavano, evitando assembramenti, alle postazioni per il riconoscimento per poi accedere agli stand predisposti per le vaccinazioni che venivano costantemente puliti e igienizzati. Bisognava poi attendere, precauzionalmente, un quarto d’ora nella sala di attesa poi ognuno era libero di andarsene dopo che gli veniva consegnato il certificato di vaccinazione.

Primo giorno


Il primo giorno era riservato agli ultraottantenni, alle forze dell’ordine, agli insegnanti ed agli operatori in strutture protette. Il primo a sottoporsi al vaccino è stato un ex ciclista professionista con alle spalle diversi giri d’Italia e la partecipazione ad un campionato del mondo. «Da sempre – ha spiegato Benito Romagnoli – curo e presto attenzione alla mia salute, particolarmente ora che sono anziano. Mi sottopongo quindi volentieri alla vaccinazione visto anche il perdurare della pandemia». «Lavoro – ha aggiunto Monica Capatti – in una struttura protetta. La vaccinazione quindi è per garantire la mia saluta e, nel contempo, anche quella dei miei assistiti». Tra le forze dell’ordine il primo a sottoporsi al vaccino è stato il maresciallo dei carabinieri Generoso Roberto Martino: «La salute è il nostro bene più importante e deve quindi essere salvaguardata. Convinto di questo mi sono vaccinato ed ora sono tranquillo».

La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione e la soddisfazione era evidente tra le autorità presenti. «Ora anche a Cento – ha detto la direttrice Asl, Monica Calamai – è partito il centro vaccinale e ringrazio il sindaco che ci ha messo a disposizione una struttura capiente in grande di far fronte anche ai grandi numeri».

Obiettivi

L’obiettivo è quello di arrivare, in provincia, a 4.000 vaccinati al giorno operando su due turni dalle 8 alle 20. In caso di bisogno, ha aggiunto Calamai, «siamo in grado di allungare il tempo per le vaccinazioni e si lavora tutti i giorni festivi compresi». «Questo – ha aggiunto il sindaco Fabrizio Toselli – è il frutto di un grande lavoro di squadra, di concerto con Asl e Regione, per cercare di uscire dal tunnel della pandemia. Abbiamo scelto questo spazio perché è anche vicino all’ospedale. Purtroppo non potremo fare spettacoli. La salvaguardia della salute merita però questo sacrificio».

Il Centro vaccini è riservato al distretto che comprende i comuni di Cento e Terre del Reno. In totale oltre 36.000 abitanti. Erano presenti anche due consiglieri regionali di maggioranza. «Ottimo lavoro dell’Asl – ha detto Marcella Zappaterra, – che sta preparando questi centri in stretto contatto con i sindaci dei territori interessati. A breve apriranno anche quelli di Argenta e Codigoro in modo che il piano vaccinale prosegua spedito». «Nella nostra provincia – ha ricordato Marco Fabbri – la copertura per le vaccinazioni si sta completando».

Da oggi si parte a pieno regime, dalle 8 alle 20, e saranno presenti due medici e cinque infermieri per ognuno dei due turni giornalieri previsti. —

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