Contenuto riservato agli abbonati

«Amava le moto e faceva da anni tanta beneficenza». Domani a Bondeno i funerali di Giuseppe Iorio

Giuseppe Iorio

Un incidenti stradale in sella alla sua due ruote anni fa gli tolse l'uso delle gambe. A distanza di tempo si è aggravato e spento a 61 anni

BONDENO. Da quell’incidente in sella alla sua amato moto, che all’inizio sembrava molto meno grave, Giuseppe Iorio non si era più ripreso. Ma da allora aveva iniziato a fare solidarietà, aiutando con contributi economici le iniziative organizzate dagli amici del Motoclub ex Pirat di Bondeno. Sabato Iorio è morto all’età di 61 anni per complicazioni legate a quell’incidente avvenuto a Trento alcuni anni fa, prima portato all’ospedale ma non in condizioni così gravi, però il peggioramento era avvenuto nel corso della notte, tanto che non bastò un intervento chirurgico a evitare a Iorio la perdita dell’uso delle gambe. Nel corso degli anni fu anche ricoverato al centro specializzato in riabilitazione di Montecatone, a Imola.

IL RICORDO


Iorio, di professione autista per un’importante azienda della zona, aveva la grande passione per la motocicletta, come ci conferma Silvio Venturi, presidente del Motoclub bondenese e amico da sempre di Iorio: «Non era di fatto un nostro socio, diciamo era più un membro onorario, perché di fatto era come se fosse uno di noi - racconta -. Ci conosceva da anni avendo la passione per le motociclette, ma si avvicinò al nostro gruppo proprio dopo l’incidente. Mi chiamò e disse che ci avrebbe sostenuto in ogni nostra iniziativa benefica e così fece da allora, tranne di fatto in quest’ultimo anno, con la pandemia che ha limitato la nostra attività».

Un legame con l’ex Pirat che Iorio ha voluto portare avanti anche in punto di morte, come ha confermato uno dei figli ai soci del club, ai quali andranno le offerte raccolte ai funerali. «Offerte che ovviamente gireremo appena possibile a un’associazione o ente solidale del nostro territorio. Un modo per tenere vivo il ricordo di Giuseppe. Da parte nostra le condoglianze ai suoi famigliari».

Il 61enne lascia la moglie Lorella, i figli Riccardo e Andrea, la mamma Flora, il fratello Eugenio, cognati e cognate, i nipoti e gli altri parenti. L’ultimo saluto ci sarà domani alle 15 nella chiesa arcipretale di Bondeno, poi l’ultimo viaggio a Ferrara per la cremazione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA