Chiuso da domattina il ponte San Zagno a Ostellato

Previsti mesi di lavori e un tratto della Sp1 sarà impercorribile anche nell'attesa. Stanziati 740mila euro: la Provincia deve indire la gara

Il ponte a San Giovanni d'Ostellato è in pessime condizioni

OSTELLATO. Il provvedimento era stato annunciato la settimana scorsa e ieri mattina è arrivata la firma sull’ordinanza emessa dalla Provincia che ne ufficializza l’esecutività. A partire dalle ore 8 di domani mattina non si potrà percorrere il ponte che attraversa il canale Maestro, in corrispondenza dell’idrovoro San Zagno.

Il divieto riguarda tutti i veicoli a motore, mentre resta ammesso il passaggio a ciclisti e pedoni. “Grave dissesto alla struttura”: è questa la motivazione alla base della misura d’emergenza che dispone lo stop al traffico sull’impalcato che si trova all’interno del territorio comunale di Ostellato, per la precisione tra i centri abitati di Campolungo e Bivio Gallare, all’altezza del chilometro 29+900 della Sp1, più comunemente conosciuta come via Comacchio o via Lidi Ferraresi.

L’ordinanza resterà in vigore fino al ripristino delle condizioni di sicurezza del ponte. Tuttavia al momento non si conoscono le tempistiche del cantiere, anche perché la Provincia deve effettuare la gara d’appalto prima di procedere con i lavori, per i quali peraltro erano già stati stanziati 740mila euro. Si parla, come minimo, di alcuni mesi. È in fase di collocamento la segnaletica (l’ente con sede in Castello Estense a Ferrara ha incaricato un’impresa di Campogalliano per una spesa di 36mila euro), cartelli che daranno conto delle necessarie alternative stradali: il traffico delle auto verrà temporaneamente deviato sulla vicina superstrada Ferrara-Mare, mentre altre arterie potranno essere utilizzate dai mezzi agricoli.

Il ponte San Zagno era da tempo sottoposto a controlli: risale al gennaio 2019 una prima indagine approfondita (effettuata in concomitanza con le verifiche sul ponte Fossa dei Masi, sempre sulla Sp1 ma una quindicina di chilometri più a ovest) da parte dei tecnici della Provincia per verificarne le condizioni statiche e più di recente un sopralluogo ha preso atto di uno stato di degrado che avanza, in particolare per quanto concerne lo stato di usura degli appoggi delle travi, che appare in peggioramento. Inevitabile a quel punto arrivare a un provvedimento precauzionale. —

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