L'azienda in dissesto finanziario, il titolare centese si toglie la vita

L'uomo di 65 anni ha avvertito le forze dell'ordine e poi ha compiuto il gesto estremo: inutili i tentativi di tenerlo al telefono mentre i carabinieri correvano sul posto

Azienda in dissesto, centese si toglie la vita

CENTO. Ha composto il 113, per avvertire che si sarebbe tolto la vita a causa del dissesto finanziario in cui versava la sua azienda. Quindi, senza dare il tempo a nessuno di soccorrerlo, si è impiccato all'interno di quegli stessi capannoni. Si dice che chi vuole compiere un atto di autolesionismo non lo annuncia, ma lo fa: stamattina le cose sono andate diversamente.

Erano le sette del mattino di oggi, 2 marzo, quando alla centrale operativa della questura di Bologna giungeva la chiamata di un cittadino centese, il quale comunicava all’operatore la sua intenzione di farla finita. L’agente di polizia individuava prontamente l’utente e riusciva a localizzarlo, per cui allertava immediatamente la centrale operativa dei carabinieri di Cento, che a loro volta inviavano sul posto le pattuglie disponibili. L’operatore della questura felsinea cercava di trattenere in linea l’aspirante suicida, ma questi, dopo poche parole, interrompeva la comunicazione.

I militari della stazione centese più vicina riuscivano a individuare il capannone della ditta, dove giungevano quando l’uomo, centese 65 enne, aveva già posto in essere il suo insano intento.

Da quanto appreso dagli stessi militari, il defunto era titolare di una società operante nella commercializzazione della legna per ristoranti e pizzerie, per le quali i decreti di contenimento pandemico hanno imposto restrizioni e chiusure, tali da portare l’attività dell’uomo al tracollo finanziario.

Dai sopralluoghi dei carabinieri e dai controlli del personale del 118, non si evidenziavano tracce di violenza, ovvero elementi che riconducessero alla responsabilità di terzi. Il pubblico ministero, informato del tragico evento, disponeva il trasporto della salma all'istituto di medicina legale di Ferrara, per l’eventuale esame autoptico.