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Si ferisce alla testa in cella il presunto assassino di Bondeno

Rossella Placati con Doriano Saveri

Tenta il suicidio sbattendo il capo alla finestra: ricoverato all'ospedale Doriano Saveri. Ieri i primi atti per eseguire l’autopsia sul corpo della vittima Rossella Placati

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BONDENO. Hanno sentito rumori dalla cella e lo hanno trovato gli agenti di polizia penitenziaria a terra, ferito gravemente alla testa e in una pozza di sangue, dopo aver sbattuto volontariamente il capo contro la finestra. Così, domenica sera poco dopo le 19, Doriano Saveri, presunto assassino della ex compagna Rossella Placati, è stato ricoverato all’ospedale Sant’Anna, nella cella all’interna del reparto di medicina, guardato a vista: massima sorveglianza per Saveri, in carcere con l’accusa dell’omicidio volontario aggravato della donna, che avrebbe ucciso una settimana fa nella casa che dividevano a Bondeno in Borgo San Giovanni. Il suo ricovero è stato deciso anche perchè - da quanto si apprende - i suoi parametri sanitari vitali erano allarmanti. E non potrebbe che essere così, dopo una settimana con la pressione, psicofisica, esterna e interna, alle stelle, negando e continuando a negare di essere lui l’autore dell’omicidio.

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Ma le accuse per l’omicidio sono tutte contro di lui, come già confermato negli atti dei magistrati che si sono susseguiti: il pm Stefano Longhi che sta conducendo le indagini e coordinando i riscontri dei carabinieri, e il giudice Vartan Giacomelli che ha confermato per lui la misura cautelare in carcere. E come gli stessi magistrati hanno riferito negli atti, sarà necessario e fondamentale l’esame medico-legale, l’autopsia per stabilire ora e cause della morte.

Ieri mattina, la procura ha presentato formalmente la richiesta di indipendente probatorio e messo in moto la macchina burocratica per poter eseguire l’autopsia con questa procedura e depositare le carte al giudice per le indagini preliminari che dovrà nominare un proprio perito, fissare la data della perizia e notificare gli atti alle parti: avvocato della difesa (Sergio Pellizzola per Saveri) e i legali della vittima e della famiglia (gli avvocati Riccardo Caniato e Filippo Maggi) che nomineranno a loro volta i rispettivi consulenti medico- legali. È una corsa contro il tempo, dunque, visto che l’autopsia, quella “normale” e non in contraddittorio, una superperizia, come poi deciso facendo saltare tutto, era fissata per ieri mattina.

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L’obiettivo degli inquirenti è quello - accelerando la notifica alle parti - di poter eseguire gli esami medico legali giovedì o venerdì. Come ricordiamo, l’autopsia dovrà circoscrivere il range, dopo il ritrovamento del corpo di Rossella Placati, che fissa la morte tra le 10 e le 15 ore prima, fra le 22.30 di domenica e le 3.30 di lunedì. Una morte causata da colpi alla testa e tre fendenti alla parte sinistra superiore del petto, ma l’arma o le armi non sono state trovate. —

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