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Varianti, i contagi volano nelle scuole. Cosenza (Asl): si dovrebbe chiudere

Casi in salita nelle ultime due settimane. Il dirigente: sarebbe meglio far restare tutti a casa, dalle materne alle superiori

FERRARA. Galoppano i contagi nelle scuole. Da pochi giorni è stata avviata la vaccinazione al personale, ma i numeri delle ultime due settimane hanno acceso la spia rossa al punto da indurre il direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Asl, Giuseppe Cosenza, ad auspicare una «chiusura totale, dalle superiori alle materne».

Il “caso-Cento” dunque, dove il sindaco Toselli in accordo con l’Asl ha disposto lo stop alla didattica in presenza fino al 14 marzo per elementari, medie e superiori, potrebbe non restare isolato. «Una scelta dolorosa, ma inevitabile di fronte al parametro di quattro contagi per ogni bimbo positivo», ha detto Toselli. È probabile che la vicinanza con altri territori critici come il Bolognese e il Modenese abbia influito sull’impennata di contagi nel Centese, dove da gennaio a oggi il numero di positivi nelle scuole è passato da 47 a 70. Ma, prosegue Cosenza, i dati sull’attività epidemiologica ci dicono che la diffusione del virus sta accelerando in tutto il Ferrarese, con le mutazioni che colpiscono prevalentemente proprio i giovani.

«Ovunque, nelle scuole, assistiamo a un salto in avanti dei contagi. A Cento ci prepariamo a fare 120 tamponi al giorno, sabato mattina ne abbiamo fatti 130 a Portomaggiore, e tra mercoledì e giovedì (oggi e domani) ne faremo altri 180 ad Argenta e 130 ancora a Portomaggiore. Già questi numeri ci fanno capire che l’epidemia è in forte crescita: paghiamo la riapertura in presenza da gennaio e le ultime settimane di zona gialla». Non si tratta, ha aggiunto Cosenza, di «colpevolizzare le scuole, che sono inserite in un sistema costituito da trasporti, intervalli e uscite dove è difficile mantenere le misure di sicurezza. Sappiamo certamente che i ragazzi si incontrano anche fuori, ma per interrompere la catena dei contagi chiudere le scuole sarebbe un primo passo».

Un allarme che rimbalza in tutta l’Emilia Romagna dove nelle ultime due settimane l’incidenza di contagi tra gli studenti sopra i 6 anni ha superato i 350 casi ogni 100.000 persone. «Una situazione che non ha pari rispetto ai mesi precedenti, nonostante la massiccia campagna di screening gratuita che abbiamo messo in campo», ha commentato l’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini. Febbraio è stato in assoluto il mese più critico, ha aggiunto l’assessore alla Scuola Paolo Salomoni, con un aumento del 70 per cento rispetto all’intero mese di gennaio con 6.080 contagi spalmati dagli asili nido alle superiori. Solo dal 14 al 28 febbraio ci sono stati 3.233 casi tra gli studenti (1.008 nelle primarie, 939 nelle superiori, 723 nelle medie, 389 nei servizi 0-3 e 174 nelle scuole dell’infanzia) e 483 tra gli insegnanti. —

Alessandra Mura

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