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Coronavirus, la corsa ai vaccini: a marzo 500mila dosi. E la Regione guarda a Johnson e Sputnik

Quasi a quota 35mila le somministrazioni eseguite in città e provincia. Ampliamenti graduali della platea, agende sempre aperte per anziani 

FERRARA. Sono quasi 35mila le vaccinazioni eseguite nel Ferrarese dal 27 dicembre, con quasi 13mila richiami, mentre in tutta l’Emilia Romagna le somministrazioni totali sfiorano quota 420mila con circa 144mila persone già del tutto immunizzate con la seconda dose. Una gara di velocità contro il diffondersi delle varianti che vede il nostro territorio frenato dalla ormai famigerata insufficienza di dosi rispetto alle potenzialità della macchina vaccinale. A marzo comunque per l’intera regione sono in arrivo 513.950 dosi da distribuire alle province, di cui 287.820 di Pfizer, 89.400 di Moderna e 136.730 di AstraZeneca. Per i primi due sieri, che prevedono il richiamo rispettivamente dopo 21 e 28 giorni, dovrà essere tenuto da parte almeno il 15% per garantire la seconda dose; non così per AstraZeneca, che sarà impiegato tutto subito visto che per il richiamo ci vogliono dodici settimane. Ma le dosi non bastano mai, soprattutto di fronte a un virus mutato che corre così in fretta e colpisce i più giovani, tanto da sembrare quasi un virus tutto nuovo, è la preoccupazione espressa dal presidente della Regione Bonaccini. Da qui la speranza di poter produrre i vaccini in Italia e disporre presto anche di altri tipi di siero. A metà marzo è atteso il via libera dell’Ema al Johnson & Johnson che, dopo l’ok anche dell’Aifa, potrà essere utilizzato a cominciare da aprile, con il vantaggio della monodose. E si guarda anche al russo Sputnik, sulla cui efficacia la Regione ha chiesto di fare chiarezza.

LE INDICAZIONI


Nel Ferrarese dopo la prima fase dedicata agli operatori sanitari, al personale delle aziende sanitarie, agli ospiti e agli addetti delle Cra, dal 16 febbraio è in corso la vaccinazione per gli anziani over 85, estesa a tutti gli ultraottantenni dal 2 marzo. Per tutti le agende sono ancora aperte, con la possibilità di prenotare tramite il Cup, le Farmacie, il Fascicolo sanitario elettronico, la app Er Salute o telefonando al numero del Cup prenotazioni. Le sedi vaccinali sono dislocate in tutti in distretti. A Ferrara sono in funzione l’Hub della Fiera (padiglione 6) e la Casa della Salute San Rocco (l’ex Sant’Anna di corso Giovecca, settore 19). A Cento dal 1° marzo è aperta la Pandurera a cui da lunedì si aggiungeranno il Palazzetto di Codigoro e il Centro sociale di Argenta. Sono poi attive le Case della salute di Bondeno, Comacchio, Copparo e Portomaggiore. Al momento della prenotazione si può scegliere se andare in uno Hub o in un centro di prossimità, sulla base delle proprie esigenze, ma è importante rispettare l’orario dell’appuntamento, a cui presentarsi con la scheda anamnesica compilata e il consenso informato firmato, moduli scaricabili sul sito Asl o consegnati dalle farmacie, ma comunque presenti anche nelle sedi vaccinali.

Sono in corso le vaccinazioni anche per i disabili e per coloro che non sono in grado di muoversi che, su richiesta, sono raggiunti a domicilio dalle unità mobili. A queste categorie si sono poi aggiunte quelle del personale scolastico tramite i medici di base e le Medicine di gruppo (che gli interessati possono contattare per prenotare l’appuntamento) e delle forze dell’ordine. Dalla prossima settimana si comincerà con alcuni gruppi di pazienti come i diabetici e i talassemici. —

A. M.

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