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Scuole, in una settimana cresciuti di un terzo i contagi tra studenti nel Ferrarese

Sono 53 gli istituti coinvolti e 104 le classi attualmente in quarantena.Terapie Intensive al livello di guardia, l’Rt sopra la soglia dell’1. Il sindaco Fabbri: "Ma se restiamo arancioni non accetteremo altre restrizioni regionali"

FERRARA. Nell’arco di una sola settimana, dal 25 febbraio a ieri, gli alunni positivi nelle scuole del Ferrarese sono aumentati di un terzo, passando da 82 a 109. Un balzo in avanti significativo, considerato che la fotografia finale dei casi attualmente attivi è il risultato del bilancio tra nuovi positivi e guarigioni: basti pensare che nella sola settimana dal 25 febbraio al 3 marzo il Dipartimento di sanità pubblica ha individuato 103 casi di contagio nella comunità scolastica su un totale di 988 indagini epidemiologiche. Una progressione che risulta ancora più evidente se torniamo indietro di tre settimane, all’11 febbraio, quando gli studenti con il Covid erano 67.

Molto più contenuta la crescita dei contagi tra il personale scolastico adulto, con una sola unità in più, da 29 a 30, ma comunque quasi raddoppiati rispetto ai 17 di tre settimane fa.


In tutto sono 53 gli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, “toccati” dal coronavirus. Una settimana fa erano 36 (con un aumento del 47%), lo scorso 11 febbraio erano 27, mentre sono salite a 104 le classi in isolamento rispetto alle 79 di giovedì scorso (+32%).

Il distretto con il maggior numero di studenti positivi è ancora una volta l’Ovest, con 46 studenti colpiti (rispetto ai 31 di una settimana fa) e una concentrazione di 21 contagi tra i ragazzi delle scuole medie di Corporeno che, come tutti gli istituti del territorio comunale di Cento dalle primarie alle superiori, in questi giorni sono chiuse su disposizione del sindaco Toselli. Sempre nel distretto Ovest, si contano 16 casi di positività tra il personale scolastico, tre in più in una settimana. Sono tre in più le scuole coinvolte (da 13 a 16), ma c’è un balzo in avanti nelle classi in isolamento, che in sette giorni sono lievitate da 28 a 43

Nel distretto Nord ci sono 41 alunni positivi e 34 classi in isolamento per 24 scuole interessate, tra cui nove superiori, sei medie, cinque elementari e quattro istituti d’infanzia, con una distribuzione pressoché omogenea di casi tra i plessi (da un minimo di 1 a un massimo di cinque). Rispetto a giovedì scorso l’incremento complessivo è di quattro unità mentre resta invariato (9) il numero dei contagi tra il personale.

Il Distretto Sud Est infine conta attualmente 22 alunni positivi, di cui quasi la metà (dieci) alla primaria di Portomaggiore, mentre tra il personale ci sono cinque contagi per 27 classi in isolamento e 13 istituti coinvolti. In sette giorni gli studenti positivi sono passati da 15 a 22, mentre tra il personale i contagi sono diminuiti di due unità.

Cifre messe in fila ieri di fronte alla Conferenza territoriale sociosanitaria chiamata a ragionare sulle ripercussioni di quella che alcuni chiamano già “nuova epidemia” per l’aggressività della mutazione inglese. Il campanello d’allarme squilla già ad alto volume in Regione, dove il presidente Bonaccini è corso ai ripari istituendo mirate zone rosse e arancione scuro. Su questo punto, su Facebook, il sindaco Fabbri ha però messo in chiari che «se il ministero della Salute confermerà la nostra Regione in zona arancione, Ferrara non accetterà ulteriori restrizioni regionali. A meno che non siano motivate da dati sensibilmente peggiorativi».

Il virus però sta correndo anche nelle scuole Ferraresi, ma che la situazione si stia facendo critica nel nostro territorio lo dicono ulteriori parametri. Nel complesso, nell’arco di una settimana il Dipartimento di sanità pubblica ha rilevato 888 nuovi contagi su 4.095 indagini epidemiologiche, con un’incidenza del 22%. L’Rt, pur inferiore rispetto all’1,2 regionale, ha superato la soglia sentinella di 1 (1,05), ma soprattutto l’impennata del virus si sta facendo sentire sulle strutture sanitarie, toccando livelli di guardia nelle Terapie Intensive Covid che al momento su tutto il territorio provinciale contano un solo posto libero al Delta (su sei letti), mentre i 23 di Cona sono al completo. Tra il Delta di Lagosanto e l’ospedale di Cento ci sono in tutto 23 posti residui, con la piena occupazione anche dei cinque letti sub intensivi del Delta. Al Sant’Anna di Cona l’intero comparto Covid ha appena 8 posti liberi, e tutti gli sforzi sono concentrati a evitare di scivolare nello “Scenario 4”, come nell’aprile di un anno fa, quando per destinare spazi e risorse alla gestione della pandemia si dovette bloccare tutta l’attività free programmata, e mantenere solo le urgenze. —

Alessandra Mura

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