«Sua nipote sta morendo di covid». Nonna ferrarese di 85 anni ingannata e derubata

La signora ha consegnato ai truffatori 500 euro e ori per pagare un farmaco che doveva servire a salvare la ragazza

FERRARA. Una signora di 85 anni è stata ingannata e derubata da truffatori senza scrupoli che le hanno sottratto soldi e preziosi con il trucco del finto parente malato. E' successo venerdì 5 marzo in via Barlaam, attorno alle 14.30, quando la pensionata ha ricevuto una telefonata  da parte di una donna con un leggero accento meridionale, che spacciandosi per sua nipote Sara le ha detto di essersi ammalata gravemente e che le occorrevano ingenti somme di denaro per acquistare un costoso farmaco americano.

La vittima, ingenuamente seguiva le indicazioni della pseudo nipote la quale le chiedeva di prendere tutto il denaro e l’oro che aveva in casa compreso gli orologi del nonno . Non appena, durante la conversazione, la signora ha mostrato un po' di esitazione e titubanza dall’altro capo del telefono si inseriva un uomo che si presentava come il Professore che aveva in cura la nipote dicendole , “Signora sua nipote sta malissimo, vuole farla morire? Sara sta malissimo”, e la invitava a mettere tutto in un sacchetto e che da lì a poco sarebbe passato un suo collega a ritirarlo. Il tutto trattenendo sempre la vittima a telefono, per impedirle di chiamare qualcuno, fino all'arrivo del complice, di circa 25-30 anni, al quale la donna ha consegnato il sacchetto con 500 euro e circa 350 grammi di oro. Poco dopo l'anziana si è accorta di essere stata raggirata e truffata.

Sono in corso accertamenti da parte della polizia di Stato per identificare i truffatori .

Il triste episodio è purtroppo, ancora una volta, l’occasione per sensibilizzare i cittadini ad adottare ogni utile precauzione al fine di diffidare di coloro che, con abili stratagemmi, si spacciano telefonicamente per parenti o avvocati e di quanti in questo periodo emergenziale si presentano presso le abitazioni asserendo di essere operatori Asl con la scusa di fare il tampone, fino ai finti infermieri che bussano alla porta con il pretesto di sanificare il denaro o offrire farmaci e mascherine o appartenenti ad enti pubblici o privati, tutti al solo scopo di sottrarre denaro o altri beni.

La Polizia di Stato, da tempo è impegnata in una attività di informazione e, quindi, di prevenzione, anche attraverso la distribuzione capillare nelle farmacie, nelle edicole, negli uffici postali, nei centri per anziani e di medicina generale, di oltre 20.000 brochure contenenti le regole di comportamento per difendersi dalle truffe. Anche in questi giorni di vaccinazione presso il centro Fiera, la Polizia di Stato è presente con un proprio gazebo per cercare di intercettare oltre 15.000 anziani e fornire piccoli suggerimenti su come prevenire le truffe:  non aprire la porta di casa a sconosciuti, chiamate un parente o il 113;  se ricevete una telefonata con una richiesta di denaro interrompere la comunicazione e chiamate un parente o il 113. In queste due settimane sono state intercettate circa 3.000 anziani.