Cento. Quattro consiglieri “lasciano” il sindaco «Non c’è coerenza»

Daniela Tassinari, capogruppo di Coerenza Civica

Escono dalla maggioranza: nasce il gruppo Coerenza civica. «Anni di totale assenza di programmazione, così non va»

CENTO. Quattro consiglieri lasciano il gruppo di maggioranza Cento Civica –Idea in Comune che sostiene il sindaco Fabrizio Toselli, e costituiscono in consiglio comunale il nuovo gruppo “Coerenza civica”. Sono Edoardo Fiocchi, Angelo Mottola, Matteo Veronesi e Daniela Tassinari, che ne sarà la capogruppo. «Non ci riconosciamo più nel progetto promesso da Toselli, oggi naufragato. Credendo ancora nel sogno di una Cento migliore. Per questo, dopo anni di totale assenza di programmazione, costituiamo un nuovo gruppo, né di maggioranza, né di opposizione, nella convinzione che oggi, più che mai, serva un netto cambio di passo e che Cento meriti decisamente molto di più».

Il progetto


«Una decisione sofferta – scrivono – ma necessaria, derivante dal definitivo naufragio del progetto politico che nel 2016 ha portato il sindaco Toselli alla guida della città di Cento. Ai centesi era stato promesso un progetto civico e trasversale, in grado di racchiudere persone espressione del territorio, unite da valori in comune, con l’obiettivo di mettere al centro la qualità della vita della comunità, senza un colore politico ma solo competenza e tanta voglia di fare. Ma quel progetto per la città, libero da condizionamenti esterni e ordini di segreterie di partito lontane dal territorio, i centesi non lo hanno mai visto, nemmeno in lontananza».

Dopo oltre quattro anni e otto mesi di governo di Cento «è oltremodo evidente che slogan del tipo “il rilancio, la partecipazione e l’innovazione”, tanto annunciati, siano invece rimasti lettera morta. Mai concretizzati quel dialogo “autentico” con le frazioni, l’apertura verso l’esterno, i fondi europei, il coinvolgimento delle realtà locali e tanto altro, scritto nel programma elettorale».

Se da un lato «molte persone che Toselli aveva a disposizione nel gruppo di sostegno, non sono mai state valorizzate o coinvolte, nonostante avessero qualità e capacità», dall’altra Coerenza Civica evidenzia come Cento sia oggi «una città immobile. Le frazioni soffrono e si lamentano, e cresce il malcontento a tutti i livelli per una situazione di stallo e declino destinata a peggiorare ogni giorno di più. Oramai è evidente, non restituiremo ai cittadini un comune migliore di quello ereditato».

Poi la stoccata ai consiglieri Guaraldi e Parmeggiani che hanno costituito il gruppo autonomo di Fratelli d’Italia per «costruire il proprio futuro politico, dimenticando le premesse con cui i centesi gli hanno conferito il mandato. Una operazione del tutto opportunistica, avvenuta temiamo purtroppo anche con il preventivo assenso del sindaco Toselli, che ha visto la nostra totale disapprovazione». E con gli occhi puntati alle elezioni, i quattro consiglieri notano come «da mesi siano iniziate strategie, tentativi di conquista dall’esterno, corteggiamenti nei confronti di Toselli proprio dai partiti di centrodestra sconfitti nel 2016 e dai quali Toselli si era professato diverso. Gli stessi che nel 2016 fecero una campagna elettorale spietata contro Toselli, a tratti sgradevole, mentre oggi gli offrono apertamente sostegno. Possibile che non abbiano più un briciolo di coerenza? E invece di prendere una posizione, Toselli temporeggia in attesa di attuare la sua strategia nel tentativo di essere rieletto».

Dito puntato

E nel constatare che «i centesi non hanno mai visto i buoni propositi né il “nuovo modello” di amministrazione promessi da Toselli», Coerenza civica evidenzia con rammarico l’assenza di coinvolgimento e valorizzazione dei consiglieri di maggioranza: «Tanti gli appelli ed i segnali di allarme da noi lanciati, rimasti inascoltati. Ancora oggi il gruppo di maggioranza non sa cosa fa la giunta, ma brancola nel buio nella più totale assenza di informazioni e di coinvolgimento, viene a conoscenza dell’attività del sindaco e degli assessori dai cittadini tramite richieste di chiarimenti alle quali si è costretti a rispondere di non saperne nulla. Riscontriamo totale assenza di programmazione, scarso presidio della macchina comunale, interventi per arginare crescenti problemi da cui emerge totale incapacità nell’azione amministrativa. I cittadini si sentono abbandonati. Questa non era la ricetta promessa per governare, trasformare e rilanciare Cento». All’insegna della «coerenza col mandato ricevuto dai cittadini centesi sosterremo gli atti e i provvedimenti che riterremo meritevoli. Per noi inizia un nuovo percorso, quel percorso che sarebbe dovuto iniziare oramai 5 anni fa e che il sindaco Toselli aveva promesso con la sua elezione». —

Beatrice Barberini

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