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Tamara. Uccise il cane del vicino con le forbici per potare. Adesso è finito a processo

Uno springer spaniel inglese

Due anni fa la morte di Jhonny provocò lo stupore del paese.  L’animale si avvicinò alla galline dell’abitazione accanto dopo essere sfuggito alla proprietaria 

TAMARA. Aggredito improvvisamente con diversi colpi di forbice utilizzate normalmente per la potatura e uno di questi, in particolare, risultò fatale. Fu una morte terribile quella del cane Jhonny, uno Springer Spaniel inglese di 13 anni. E fu anche un San Valentino indimenticabile, quello di due anni fa, per il suo proprietario, Nicola Giori, residente a Borgo Muzzi di Tamara.

In tribunale a Ferrara ora è in corso il processo penale per quell’atto atroce. Imputato il vicino di casa di Giori, che di fronte al giudice dovrà rispondere del reato di uccisione di animali.


L’uccisione del cane

Nel corso dell’udienza di ieri (la prossima è in calendario il 7 luglio) è stata ascoltata in qualità di testimone la moglie del proprietario dell’animale. Fu lei infatti, intenzionata a uscire a passeggio con Jhonny, ad aprire la porta di casa. Il cane però scappò, senza che la donna riuscisse a fermarlo. Forse attirato dalle galline del vicino, ha cominciato a inseguirle, probabilmente per giocare.

A qual punto accadde qualcosa di inaspettato. Il vicino dei Giori uscì dalla propria abitazione brandendo delle grosse forbici. Si accanì contro il cane, che peraltro conosceva bene. Colpi su colpi, anche quando il povero Jhonny era disteso a terra, come volesse dimostrargli che non aveva volontà di fare del male. Ma quei colpi di forbice furono inarrestabili, fino a procurargli la morte. Il tutto sotto gli occhi della proprietaria, in lacrime. Sul posto arrivarono anche i carabinieri di Copparo e Giori presentò una denuncia alla Procura per avere giustizia, in memoria del cane che aveva amato a lungo.

«Mai alcuno screzio»

«Non c’erano mai stati problemi tra la famiglia Giori e i vicini – dice il legale del proprietario del cane –. Mai c’era stata per 13 anni una richiesta di danni e Jhonny era un cane da riporto pluripremiato, mai avrebbe potuto fare del male ad altri animali. Quella crudeltà da parte di chi lo ha ucciso resta inspiegabile». L’episodio scatenò dure reazioni sui social da parte di semplici cittadini e delle associazioni animaliste. Adesso sarà la giustizia a pronunciarsi. —

Fabio Terminali

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