Incubo zona rossa per le famiglie “speciali” Ipotesi bimbi a scuola ma solo per due ore

La normativa, ingarbugliata e confusa, manda in crisi i dirigenti scolastici e gli insegnanti 

il caso

C’è una gran confusione nelle scuole alle prese con la chiusura in caso di passaggio in zona rossa. Meglio sarebbe dire con la sospensione della didattica in presenza, e i dubbi riguardano soprattutto le elementari. I bambini sono piccoli, vanno seguiti e tanti genitori non possono stare a casa anche perché, al momento, non sono previsti ammortizzatori in grado da garantire un aiuto economico importante.


In realtà nelle zone rosse, come previsto dall’ultimo Dpcm, possono frequentare in presenza le lezioni oltre che i bambini con certificazione H o Bes/Dsa, anche i figli degli operatori sanitari e quelli delle «categorie di lavoratori, le cui prestazioni sono ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione».

come funziona

Questa è una definizione troppo vaga che sta creando non pochi problemi ai dirigenti scolastici che devono scegliere chi accogliere in presenza e chi no e soprattutto capire in che modo organizzarsi. Al momento di indicazioni ne sono state date poche. Solo alcuni istituti hanno già mandato una mail con il seguente testo: «Riguardo la possibilità di richiedere la didattica in presenza per quelle famiglie appartenenti a categorie le cui prestazioni sono ritenute indispensabili, la scuola sta preparando un elenco chiarificatore di chi può accedere a questa possibilità appena sarà pronto ve lo comunicheremo». Un sospiro di sollievo: finalmente c’è chi pensa a quei genitori che non sanno dove sbattere la testa perché non hanno più permessi, ferie e soprattutto hanno bisogno di uno stipendio “pieno” per arrivare alla fine del mese. E invece no. L’illusione dura poco: «Tenete presente che per chi ne farà richiesta, il servizio che la scuola offre è di 2 ore mattutine dalle 10 alle 12». Due ore, su almeno otto. In pratica i bambini verrebbero seguiti a scuola nella dad che per le elementari non supera mai le tre ore. Non resta che tenere le dita incrociate e sperare che rossi non si diventi. —

Annarita Bova

© RIPRODUZIONE RISERVATA