Covid, nel Ferrarese indice sopra 300, numeri da zona rossa

Volano i contagi in provincia. La Regione chiede il taglio della chirurgia non urgente. Le nuove restrizioni a metà settimana

FERRARA. «Inizieremo a intervenire sulla programmazione dell’attività chirurgica non urgente da questa settimana – annuncia il direttore generale dell’Asl Monica Calamai, durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo centro vaccinale di Argenta – Avete visto come evolve la situazione. Per ora in provincia ci teniamo un colore “arancione” ma abbiamo diverse situazioni variegate. I nostri numeri stanno aumentando quindi sicuramente c’è un lavoro importante da fare entro questa settimana, un lavoro legato anche al monitoraggio dell’epidemiologia della pandemia per ricoverare e curare meglio la gente e per vaccinare di più». L’Asl si prepara a stringere i bulloni dei ricoveri su input della Regione. Nei giorni scorsi il direttore dell’assessorato regionale, Kyriakoula Petropulacos, ha inviato una comunicazione alle aziende territoriali ed ospedaliere dell’Emilia Romagna per confermare il «rapido peggioramento dello scenario epidemiologico» e «l’aumento costante e sostenuto dei ricoveri di pazienti con Covid-19 osservato nelle ultime settimane ».

L’invito rivolto ai direttori generali è di «sospendere le attività di ricovero programmate procrastinabili, salvaguardando le urgenze e gli altri interventi non rinviabili quali i trapianti d’organo e gli interventi prioritari per patologia oncologica».


L’impennata dei dati

A breve quindi è prevista una stretta sull’attività ordinaria in sala operatoria che coinvolgerà una parte dell’attività programmata, in particolare chirurgica. «Sono esigenze che non decido io - ha sottolineato Monica Calamai – ma sono disposizioni regionali. Questo perché stanno aumentando i ricoveri Covid».

L’ospedale di Argenta sarà in parte preservato da questa riduzione delle prestazioni perché «è l’unico serbatoio che rimane fuori dalla rete Covid. La valutazione è sulla rete dei posti e delle attività dove è inserito il Covid (Delta, Cento e Sant’Anna, ndr) e sul«le aree Covid al loro interno. Argenta potrebbe risentirne per la situazione complessiva non tanto per la contrazione del programmato».

La dichiarazione arriva dopo una settimana che è stata la peggiore dell’ultimo anno sul fronte dei contagi nel Ferrarese mentre in Emilia Romagna è stato superato il picco di novembre e cresce l’incidenza dei casi (438 su 100mila abitanti nella settimana 1-7 marzo, ben al di sopra dei 250 indicati dal Comitato nazionale tecnico scientifico per far scattare le zone rosse). Oltre tremila, inoltre sono state le persone ricoverate in regione in terapia intensiva e reparti Covid. Ferrara, con gli ultimi dati, ha raggiunto quota 327 contagi ogni 100mila residenti. Le restrizioni da “zona rossa” non sono quindi escluse ma per il momento il colore della provincia non cambia (la decisione chiama in causa il livello amministrativo nazionale e regionale) mentre misure più restrittive, sull’attività ospedaliera, saranno prese a metà settimana dopo una relazione con la quale l’Asl farà il punto sulla situazione e in seguito a un monitoraggio ancora più approfondito sui contagi. Le scuole potrebbero essere interessate soprattutto dai vincoli imposti per la “zona rossa”.

Nell’ultima settimana, da lunedì a domenica, sono stati 1.126 i nuovi contagi in provincia. Quasi settanta i ricoveri al Sant’Anna, un dato anche questo tra i più alti della stagione. —

Gi.Ca.

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