Lagosanto, muore tre mesi dopo l’incidente stradale: «In spiaggia mamma era per tutti nonna Gio»

Morta Giovanna Farinelli, 76 anni, del Bagno Schiuma. Il 19 dicembre a Ferrara era stata investita con la figlia 

LAGOSANTO. Morire quasi tre mesi dopo un incidente stradale, che pure sulle prime era sembrato anche poco grave. Eppure è accaduto e la dipartita di Giovanna Farinelli, 76 anni, ha aperto un vuoto incolmabile, un dolore grande, talmente grande che l’eco della sua prematura scomparsa ha fatto un giro tanto grande che, a distanza di qualche ora, la notizia era giunta pure all’estero, a una cara amica che si trova in Gran Canaria e, causa Covid, ha scelto di rimanere al sicuro sull’isola spagnola.

LO SHOPPING


Quasi tre mesi, dicevamo. Giovanna da Lagosanto era venuta a Ferrara per gli ultimi acquisti di Natale: era l’ultimo sabato di shopping natalizio, il 19 dicembre, e lei lo aveva trascorso assieme alla figlia Daniela, che abita in città: a piedi, figlia e mamma sotto braccio, stavano attraversando viale Cavour, nei pressi dei giardini ex Standa. Le due donne vennero investite da uno scooterista, ma le loro condizioni non erano sembrate preoccupanti, sul posto e sul momento, poiché entrambe coscienti. Anche lei, la più anziana, conosciuta ai Lidi per la sua attività di cuoca in uno dei tanti stabilimenti balneari con ristorante della riviera, esattamente il Bagno Schiuma di Lido Spina, dov’era una vera e propria istituzione.

La donna, dopo l’incidente, venne portata al Sant’Anna e trasferita subito in rianimazione per l’aggravamento delle sue condizioni di salute: dopo diverso tempo si era ripresa, tanto da essere stata dimessa dall’ospedale di Cona e inviata in un reparto di lungodegenza all’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta. Qui, inatteso e improvviso, il nuovo aggravamento delle sue condizioni, tanto che purtroppo nella serata di martedì Giovanna Farinelli è morta per complicazioni. Adesso, come da prassi, è stata attivata un’indagine per stabilire le cause del suo decesso.

Indagine che andrà ad accorpare quella che era stata già aperta per lesioni, dopo l’incidente del dicembre scorso: così, nella giornata di ieri sono state avviate le prime procedure per eseguire l’autopsia e ovviamente, come atto dovuto, questo presuppone l’invio di avvisi di garanzia: una catena che inizia dall’investitore e prosegue fino agli ultimi sanitari che hanno avuto in cura la vittima.

Il pm di turno, Andrea Maggioni, tuttavia deve ancora fare le prime valutazioni e si attiverà al più presto, dopo la notifica dell’avvenuto decesso agli uffici della procura, mentre i rispettivi legali delle parti interessate già si stanno muovendo per l’indagine. Per capire i motivi del decesso avvenuto ad oltre tre mesi distanza dal ricovero, per quali cause, se o meno per i possibili postumi dell’incidente stradale. A fronte di tutto questo, non si è potuto ancora fissare il funerale della Farinelli.

IL FIGLIO

Giovanna Farinelli lascia i figli Maurizio e Daniela e gli adorati nipoti. È proprio il figlio Maurizio, titolare del Bagno, a raccontarci della mamma appena scomparsa: «Sì, era molto conosciuta, da 27 anni siamo al Bagno Schiuma e da 27 stagioni per tutti in spiaggia era la nonna Gio. È sempre stata in attività con noi figli, ci ha sempre sostenuto, accompagnato, sgridato in tutti i momenti più belli del lavoro. Una mamma e una nonna che tutti i clienti ricordano come loro seconda mamma e nonna».

Per Giovanna lo scorso dicembre è iniziato un calvario: «È stata ricoverata in rianimazione in coma farmacologico un mese e mezzo, poi c’è stata una ripresa improvvisa e questa settimana eravamo pronti a ospitarla a casa, invece è arrivato un tracollo. Questa cosa ci ha devastato». —

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