Ferrara, task force anti-caporalato: «Più controllo senza doppioni»

È stata istituita dalla prefettura con la collaborazione di forze dell’ordine ed enti. Campanaro: il tasso di lavoro irregolare in agricoltura è il più elevato tra i settori

FERRARA. Ieri, nel corso di una riunione tecnica coordinata in teleconferenza dalla prefettura è stata istituita la Task Force interforze per il contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato. «È un segnale di forte attenzione verso il comparto agricolo ferrarese – commenta il prefetto Michele Campanaro – che rappresenta un settore trainante per l’economia di questa provincia e, in assoluto, costituisce eccellenza a livello nazionale. Occorre, però, garantire che al suo interno siano sempre assicurati i massimi standard di legalità, non dimenticando che dalle stime Istat il tasso di lavoro non regolare tra gli addetti all’agricoltura è il più elevato tra tutti i settori economici».

Entro il mese di marzo


Il lavoro in team, ha proseguito il rappresentante del governo, costituirà, inoltre, «una sfida importante ed un forte stimolo ad affinare l’attività di intelligence e di analisi, evitando il rischio di duplicazioni o sovrapposizioni negli interventi ispettivi, a vantaggio di tutti». Primo compito assegnato alla Task Force è l’elaborazione del piano strategico degli interventi, che sarà sottoposto al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per la sua approvazione ed attuazione entro il mese di marzo, prima dell’avvio delle campagne agricole di raccolta.

Il Piano, precisa la prefettura, si pone l’obiettivo di concentrare le azioni di vigilanza e contrasto nelle aree geografiche della provincia di Ferrara a più alto rischio di sfruttamento, attraverso la mappatura del territorio ed il calendario delle colture, consolidando la raccolta e l’analisi di dati ed informazioni per migliorare l’intelligence e l’efficacia dei controlli. Con il piano sarà, inoltre, implementata l’attività di formazione comune a tutte le forze ispettive, secondo le linee guida dell’Ispettorato nazionale del Lavoro e sarà rafforzato il coordinamento dei diversi organi di vigilanza, per massimizzare le risorse disponibili ed espandere l’attività ispettiva di vigilanza e contrasto. L’istituzione dell’organismo provinciale di coordinamento si inquadra all’interno dal Piano nazionale triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato 2020-2022, strutturato su un modello di governance multilivello ed interistiuzionale, sulla base delle direttrici tracciate dalla legge 199 del 2016. In questa ottica, la Task Force provinciale, costituita con decreto del 9 marzo scorso, è composta da profili altamente qualificati e tecnici della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, di Inps, Inail e dell’Asl, sotto il diretto coordinamento del viceprefetto vicario, Pinuccia Niglio, con il compito di predisporre ed attuare a livello territoriale un piano di interventi di vigilanza e contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato nella provincia di Ferrara, a partendo con la campagna di raccolta 2021. Alla riunione hanno partecipato i vertici della polizia di Stato, dei carabinieri, della Guardia di finanza, dell’Ispettorato del Lavoro, dell’Inps, dell’Inail, dell’Asl. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA