Ferrara. Presenze e gettoni nel 2020: i compensi dei consiglieri comunali

Federico Soffritti (FdI) in una seduta del 2020 pre Covid

Soffritti (FdI) il più presente anche nelle commissioni seguito da Peruffo e Fusari mentre Vincenzi (Ferrara Cambia), assessore a Bondeno, non percepisce rimborsi 

FERRARA. Nel 2020 i consiglieri del Comune di Ferrara, i più almeno, si sono persi al massimo due o tre sedute del Consiglio. E anche la partecipazione alle commissioni è stata abbastanza alta. Da aprile del resto, con pochissimi ritorni perlopiù estivi, tutti gli appuntamenti amministrativi si sono spostati online, agevolando certamente la presenza virtuale di chi altrimenti quella fisica non avrebbe potuto garantirla.

E quante volte infatti l’anno scorso (così come ancora in questi primi mesi del 2021) lo sfondo di chi prende la parola è stato rappresentato dal proprio luogo di lavoro; non è nemmeno mancato chi apriva il microfono mentre era in macchina o in cammino per strada. Presenze assicurate quindi, tanto che i numeri più bassi, nelle tabelle “Presenze e gettoni'” del Comune, sono da riferirsi a consiglieri entrati in carica in corso d'opera: tre sono state infatti le surroghe nel 2020. Sul podio, fra partecipazione a Consigli e commissioni, c’è Federico Soffritti, che è però anche l’unico rappresentante di Fratelli d'Italia: ha così partecipato nel 2020 a 78 commissioni, percependo gettoni per 3.421,08 euro lordi (43,86 euro a seduta), e a 25 Consigli comunali per 2.064 euro, sempre lordi (82,56 euro a seduta). Per quanto riguarda le commissioni quasi nessuna defezione anche da parte della consigliera di Forza Italia, Paola Peruffo, e del consigliere di Ferrara Cambia, Francesco Carità: 77 sedute fatte e 3.377,22 euro lordi guadagnati.


Al terzo posto c’è Roberta Fusari di Azione Civica (75 commissioni per 3.289,50 euro). La seguono Benito Zocca della Lega (74 commissioni per 3.245,64 euro), il dem Francesco Colaiacovo (73 commissioni per 3.201,78 euro), Anna Ferraresi del Gruppo misto (70 commissioni e 3.070,20 euro guadagnati). Lì vicino anche Alcide Mosso della Lega (67 commissioni per 2.938,62 euro) e il pentastellato Tommaso Mantovani (66 commissioni e 2.894,76 euro). Ha partecipato invece a zero commissioni Camilla Martinucci, che già a febbraio 2020 è stata sostituita da Marco Vincenzi (Ferrara Cambia): per lui indennità da assessore a Bondeno e niente gettoni da Ferrara, tranne i 43,86 euro per una commissione di settembre 2020 (tempo di amministrative a Bondeno).

In generale i numeri più bassi sono quindi registrati dalle surroghe: 3 commissioni e 131,58 euro per Mauro Vignolo (Pd), in Consiglio da dicembre in sostituzione di Girolamo Calò, e 12 commissioni e 526,32 euro per Anna Chiappini (Pd), che da settembre sostituisce Cristina Corazzari. Ci sono poi le 6 commissioni (263,16 euro) di Deanna Marescotti (Pd), le 12 (526,32 euro) di Rossella Arquà (Lega) e le 13 (570,18 euro) di Davide Bertolasi (Pd).

Per quanto riguarda la partecipazione alle sedute del Consiglio comunale, i più si sono persi al massimo un appuntamento: si registra infatti la partecipazione a 25 Consigli (2.064 euro) da parte, appunto, di Soffritti, poi di Carità, di Mosso, Zocca, Francesca Savini (Lega), Ciriaco Minichiello (Lega), Fabio Felisatti (Lega), Aldo Modonesi e Colaiacovo, Dario Maresca (Gam) e Diletta D’Andrea (FI). Un Consiglio in meno (24 sedute per 1.981,44 euro) per Simone Merli (Pd), Mauro Magni e Giovanni Cavicchi della Lega, Massimiliano Guerzoni (Fc), Fusari e Ferraresi. Meno sedute per le surroghe, appunto, e per Marescotti (13 Consigli per 1.073,28 euro) o Mantovani (19 Consigli per 1.568,64 euro). Sono 20 (1.651,20 euro) i Consigli a cui ha partecipato la consigliera Arquà, 21 per Stefano Solaroli (Lega). —

Giovanna Corrieri

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