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Caprile, una quercia per Mirko: «Era sempre buono con tutti»

L’iniziativa di alcuni amici per ricordare il 43enne stroncato da una malattia. A maggio sarà inaugurata anche una panchina dedicata alla sua memoria

CAPRILE. Per ricordare Mirko Mingozzi, 43enne di Caprile prematuramente scomparso, gli amici hanno scelto di piantare un albero; non un albero qualunque, bensì una quercia: simbolo di forza e longevità. Il fusto piantato sabato pomeriggio misura due metri e mezzo ma è destinato a crescere negli anni a venire. Dalla piccola frazione codigorese arriva uno straordinario messaggio di affetto, nei confronti di Mirko Mingozzi, lo sfortunato operaio, stroncato il 2 novembre scorso da un male incurabile, dopo che nel 2006 era sopravvissuto ad un gravissimo incidente stradale, risvegliandosi da un lungo periodo di coma profondo.

SEMPRE COL SORRISO


«La storia di Mirko è davvero triste – racconta l’amico Lauro Beccari, esponente di primo piano del volontariato locale –; era rimasto orfano dei propri genitori da giovanissimo, era miracolosamente sopravvissuto ad un terribile incidente stradale, poi, un male incurabile in un anno ce lo ha portato via». E aggiunge: «Era amico di tutti, aveva sempre il sorriso stampato in volto e una parola buona per ognuno di noi». Sabato, dopo una colletta avviata da amici, compaesani e colleghi di Valfrutta, dove il 43enne lavorava, grazie alla collaborazione dell’associazione Valieri di Caprile, è stata piantata, nel cortile della stessa associazione, una giovane quercia, alla quale sarà applicata anche una targa-ricordo. Ma la comunità ha deciso di ricordare Mirko Mingozzi anche collocando una panchina. «Sarà inaugurata il primo maggio in occasione della festa contadina dei trattori», prosegue Lauro Beccari. In quella occasione il parroco, don Marco Polmonari, benedirà la quercia e sarà scoperta la panchina dedicata a Mirko. Inoltre i fondi rimasti dalla colletta tra amici, compaesani e colleghi, saranno devoluti alla scuola di Pontelangorino. La quercia è stata piantata in questo periodo perché è quello che combacia con la germogliazione delle piante.

DATA SIMBOLO

Da tutti definito un leone, un autentico guerriero per la forza ed il coraggio con i quali aveva affrontato il duro periodo della malattia, Mirko Mingozzi è stato trovato senza vita, il 2 novembre scorso, nel giardino dell’abitazione, che condivideva con la sorella Elena ed il cognato. Dopo due settimane avrebbe compiuto 44 anni. «Il 13 marzo, data di piantumazione della quercia, è una data simbolica: corrisponde con quella del delicato intervento a cui Mirko si era sottoposto a Verona e durato ben dodici ore», conclude Beccari. La sorella Elena ed il cognato di Mingozzi, Mauro, sono entrambi conosciuti e stimati infermieri professionali dell’Ospedale del Delta, mentre il fratello maggiore Robert, è il titolare dell’Occhialeria Artigiana di Pontelangorino. —

Katia Romagnoli

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