Ferrara, sarà demolito l’ex comando dei vigili urbani di via Bologna

Figura nell’elenco degli edifici messi in vendita dal Comune, ma nessuno lo vuole. Assegnato l’incarico per l’abbattimento dello stabile al costo di 120mila euro

FERRARA. È inserito nel piano delle alienazioni del Comune di Ferrara, ma evidentemente non sono pervenute richieste. A far spaventare gli acquirenti probabilmente non solo il prezzo quantificato in 2,6 milioni di euro - e probabilmente altrettanti per ristrutturarlo - ma soprattutto lo stato di degrado in cui versa da anni il complesso edilizio.

LA DRASTICA DECISIONE


Si tratta dell’ex sede della Polizia municipale di Ferrara in via Bologna tra i civici 13 e 15 e dopo i buchi nel tetto e le transenne per il pericolo di crollo si è deciso per la linea drastica, con l’ abbattimento del complesso. Ormai i tempi sono diventati maturi per porre rimedio ad una situazione di degrado che si trascina stancamente da anni, sia per il constante degrado che con l’andare del tempo sta subendo l’edificio con costanti pericoli di crollo, soprattutto dopo il terremoto, ma anche perché non è un bel biglietto da visita per accedere al centro storico in prossimità di uno degli accessi più frequentati.

È una determina del servizio opere pubbliche e patrimonio che stabilisce un impegno giuridico con una spesa complessiva di 120mila euro per abbattere il palazzo per motivi di sicurezza. Nella medesima determina comunale è stato deciso di procedere all’affidamento dei lavori mediante procedura negoziata con affidamento diretto dell’incarico di demolizione. Per selezionare la ditta affidataria il responsabile del progetto ha deciso di inviare richiesta di offerta a tre ditte specializzate nel settore, la Dema s.r.l. con sede a Bosco Mesola, la Franchini Antonio & figli s.r.l. con sede a Minerbio (BO e la Eco Demolizioni s.r.l. con sede a Rimini ed è stata propria quest’ultima azienda romagnola ad aggiudicarsi l’incarico grazie ad una maggior ribasso che ha portato all’affidamento dell’incarico.

La demolizione dello stabile apre poi un discorso di riqualificazione urbanistica della zona, a due passi dalle mure di via Baluardi e soprattutto in prossimità di Porta Paola. Si pone fine quindi a una telenovela che per anni ha tenuto legato questo stabile importante per l’urbanistica della città anche perché nel retro c’è una vasta superficie scoperta che veniva usata come parco macchine, il tutto proprio in una zona dall’importante ecosistema ambientale come quella del sottomura.

PROGETTO SLITTA

Proprio in questo contesto ritorna alla ribalta il progetto Silla, che ha creato dibattito all’interno della stessa maggioranza per una riqualificazione più complessa nell’ampia area che va da via Volano, il primo segmento di via Bologna e la zona del sottomura di Baluardi. —