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Ospedale di Cento, con l’emergenza si amplificano i vecchi problemi

Fp Cgil: nonostante carenze di personale sono richiesti turni aggiuntivi

CENTO. Con l’emergenza sanitaria in atto si amplificano i vecchi problemi dell’ospedale Santissima Annunziata. A evidenziarlo la Fp Cgil, che nei giorni scorsi ha inviato all’Asl una nota sulle criticità segnalate all’ospedale centese, in particolare riguardo a posti letto sub intensivi e alla carenza di personale infermieristico in Medicina, Lungodegenza e Pronto soccorso. Carenze di personale dovute «all’aumento dei ricoveri di pazienti Covid, oltre alla normale attività e alla campagna vaccinale», spiega Erika Salvioli (Fp Cgil).

NODO MEDICINA


E resta aperto il nodo della terapia sub intensiva nel reparto Medicina: l’azienda, spiega il sindacato, ha riferito che «su Cento non sono mai stati attivati letti di terapia sub intensiva», ma la Fp Cgil ha segnalato la presenza di otto pazienti Covid ricoverati con necessità di ventilazione non invasiva». Questi pazienti «necessitano di personale dedicato, per cui abbiamo chiesto all’Asl se e quante risorse aggiuntive sono state previste per l’assistenza dei pazienti più critici per ogni turno. Perché non si può pensare di fare fronte a questa emergenza esclusivamente con le risorse presenti in condizioni “normali” chiedendo turni aggiuntivi allo stesso personale, che da ormai un anno è in emergenza», con gli infermieri che devono seguire questi pazienti che «vanno adeguatamente formati e dedicati per l’assistenza». E alla Fp Cgil risulta che anche nell’area cardiologica «siano stati presenti pazienti critici anche nei mesi scorsi, senza mai dichiarare di fatto nessun letto di sub intensiva».

Per la Lungodegenza, poi, «siamo venuti a conoscenza dell’apertura di altri due posti letto, portando la dotazione a 28 posti letto covid con solo 2 infermieri per turno, per cui chiediamo che vengano garantiti almeno 3 infermieri per ogni turno».

CONDIZIONI DIFFICILI

Una situazione che preoccupa il sindacato, «in costante contatto con gli operatori, che a fronte di queste situazioni si trovano ad affrontare difficili condizioni di lavoro». Una riprova è quanto si verifica al Pronto Soccorso, con i pazienti «sia Covid sia non Covid, che devono attendere ore», per ché al Santissima Annunziata «non c’è stato potenziamento di personale, magari con trasferimenti da altre strutture, come accade in questi giorni con i medici del Ps di Argenta in supporto all’ospedale di Lagosanto. E in più con le stesse risorse è stato aperto anche il centro vaccinazioni alla Pandurera. Per questo ribadiamo la necessità di implementazione delle risorse o di rivalutazione delle attività ordinarie». —

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