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Ferrara, musica in lutto: addio a Gigo degli Impact

Alberto Gigante, batterista e videomaker, aveva 56 anni. Il fratello: non aveva altre patologie, ha lasciato un segno nelle persone che lo conoscevano

FERRARA. Altri nove lutti legati al coronavirus in provincia di Ferrara. Le vittime, quattro donne e cinque uomini, sono spirate tra sabato 20 e domenica 21 marzo negli ospedali di Cento, Cona e Lagosanto. Si tratta di una 93enne di Sant’Agostino, un 81enne di Ferrara, una 92enne di Voghiera, una 81enne residente nel Comune di Terre del Reno, un 79enne di Ferrara un 80enne di Pieve di Cento, una 79enne di Bondeno e un 84enne di Comacchio. Tra loro, tutti con patologie pregresse, anche un 56enne di Ferrara senza patologie. Si tratta di Alberto Gigante detto Gigo, storico batterista degli Impact e videomaker.

IL PERSONAGGIO


«Aveva l’arte nel sangue mio fratello, è sempre stato un creativo. Prima con la musica e poi con la fotografia e i video. Penso davvero che nel suo piccolo abbia lasciato il segno in tante persone». A parlare è Francesco Gigante, fratello maggiore di “Gigo”. Strappato alla vita a 56 anni dal Covid-19, “Gigo” era ricoverato al Sant’Anna di Cona dal 27 febbraio.

«Stava bene e poi si è ammalato, è rimasto ricoverato circa tre settimane e poi le sue condizioni si sono aggravate. Inizialmente – dice – credevamo in un recupero e invece c’è stato un tracollo». La tragica notizia della morte si è diffusa in breve tempo. “Gigo” era una figura di riferimento della scena punk hardcore di Ferrara e non solo. Nel 1980 aveva contribuito a fondare il gruppo con Paul Root alla voce, Stefano “Janz” Ragazzi alla chitarra e Massimo “Bistek” Ragazzi al basso. Alla voce arriverà poi “Aiace” (1981-1982) ma è con Diego Fabbri al basso e “Bistek” al microfono che incideranno il primo fondamentale album Solo Odio, pubblicato nel 1985 e l’anno successivo l’ep Inganno senza fine; lavori considerati vere e proprie pietre miliari del genere.

MUSICA E VIDEO

La passione per la musica negli anni è stata affiancata da quella per la fotografia e la videoarte; interessi trasmessogli dal padre. In qualità di cine-operatore, ha collaborato con numerosi network televisivi nazionali e internazionali. Nel corso degli anni si è specializzato nelle riprese di documentari e reportage. Nel luglio 2015, con il film Sabrina, ha ricevuto il premio “My Giffoni” per il miglior cortometraggio nella “sezione 14/20 anni” alla 45a edizione del festival internazionale del cinema per ragazzi, Giffoni Film Festival, di Giffoni (Salerno). Dal 2015 collaborava con la scuola di cinema-documentario etnografico Etnofilm di Monselice dove insegnava fotografia cinematografica e tecniche di video-ripresa. «Sono tanti i ricordi che ho di mio fratello, così tanti che ora come ora faccio fatica a metterli in fila ma in tutte queste ore – racconta Francesco Gigante – c’è un’immagine che non mi abbandona: lui giovanissimo con gli Impact e io con la mia band a suonare nella cantina di casa. Due gruppi diversissimi, ciascuno con la propria musica e il proprio stile, così diversi ma allo stesso tempo legati da una passione comune».

POSTI LETTO

Dopo i 12 posti letto aggiunti nei reparti Covid del Sant’Anna, l’Asl ha attivato tre posti letto semintensivi nell’ospedale del Delta e altri 10 posti di Medicina generale Covid a Cento. Ieri in provincia 196 contagi e 7 ricoveri al Sant’Anna, di cui 1 in Intensiva. —

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