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Scuola del Sorriso, il cantiere va sotto l’occhio del giudice

Comune e impresa costruttrice tentano la conciliazione davanti al Tribunale. Senza accordo, l’amministrazione chiederà i danni per le continue infiltrazioni

Fabio Terminali

LAGOSANTO. Ci furono dei difetti nella costruzione della Scuola del Sorriso? Vizi che ne determinarono la vita travagliata, tra continue infiltrazioni d’acqua che, nel caso più grave a cavallo tra il 2019 e il 2020, causarono l’inagibilità della struttura? Sono le domande cui si cercherà di dare risposta nell’ambito del procedimento incardinato al Tribunale di Ferrara, che vede da una parte l’amministrazione comunale di Lagosanto e dall’altra l’impresa edile Arco Lavori.


A far partire il tutto è stata la decisione del Comune, presa alcuni mesi fa, di avviare un accertamento tecnico preventivo sulle condizioni del polo scolastico. Si tratta di una fase istruttoria che precede una possibile conciliazione, tramite cui le parti giungono alla definizione della controversia in essere senza arrivare all’emanazione di una sentenza da parte del giudice.

consulenti in campo

«Le infiltrazioni sono solamente la problematica più evidente – spiega Vasco Sisti, il legale nominato dal Comune per occuparsi della vicenda –, altri disagi si sono verificati nel corso degli anni e noi vorremmo una soluzione complessiva per fare luce sulle eventuali responsabilità dei disagi». Il Tribunale, che funge in pratica da arbitro, ha già provveduto a nominare un consulente tecnico d’ufficio (l’ingegner Alberto Bucchi, giurerà la prossima settimana), mentre l’amministrazione laghese ha pubblicato un bando (scade oggi alle 12) per individuare quello di parte. Poi via al confronto con l’impresa, assieme a cui saranno effettuati alcuni sopralluoghi al polo scolastico.

«Non è questa la fase della richiesta danni da parte del Comune – chiarisce l’avvocato Sisti –, quella eventualmente arriverà dovesse fallire la conciliazione e si arrivasse alla fase di merito con una causa civile ordinaria».

Storia travagliata

La Scuola del Sorriso ospita quattro sezioni di materna e una sezione di nido, per circa 120 bambini. Fortemente voluta da Paola Ricci, fu inaugurata nel gennaio 2014, tuttavia l’ex sindaco non riuscì a vederla finita a causa della malattia che ne provocò la morte prematura. Il contratto d’appalto con la Arco Lavori (sede a Ravenna ma diversi cantieri firmati anche a Ferrara città, ultimi la riqualificazione della piscina Bacchelli e arredi nell’ex ospedale S.Anna) fu registrato nel giugno 2012. Costo: quasi 4 milioni di euro.

Ma, come detto, la sua storia è fitta di increspature. Prima, nel febbraio 2015, i danni al tetto scoperchiato da fortissime raffiche di vento. Più di recente (maggio 2019) la caduta di pannelli dal soffitto e le infiltrazioni d’acqua che costrinsero alla chiusura per inagibilità dal settembre 2019 al gennaio 2020. L’ultimo caso del genere si è verificato lo scorso ottobre. E qui il Comune ha detto stop. —

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