Contenuto riservato agli abbonati

Ferrara, vendeva l’amica sul sito Megaescort: arrestato il finto difensore delle donne

Davide Magnani, 54 anni, presidente dell’associazione Meravitalia: incastrato dal programma Le Iene e dai carabinieri

FERRARA. Lo conoscono a Ferrara. E sanno che vive di espedienti e poco altro: «L’ho visto nei giorni scorsi a Viale K», dice uno; un altro «l’ho incrociato davanti alla stazione, con persone strane». C’è chi rammenta, pensando al suo nome che «non mi è nuovo, mi sembra facesse attività di volontariato».

Lui in carcere


Faceva, forse, perchè non sanno che Davide Magnani, 54 anni, presidente della associazione Meravitalia, struttura non operativa e inesistente, adesso è in carcere accusato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Proprio lui - ricordano- che a Ferrara proponeva cortei contro i femminicidi, si schierava dalla parte delle donne, denunciava le violenze ripetute e si confrontava con il gruppo “Uomini maltrattanti” a dibattiti con la sua associazione che proponeva “l’avanzamento sociale della donna”, come recita il logo di Meravitalia. Proprio lui, con tutto questo alle spalle, è finito in carcere per aver “venduto” una sua amica, la compagna, poco più che ventenne, una studentessa tossicodipendente, su un sito di annunci hard, “Megaescort”: facendola prostituire, proponendo incontri di gruppo, dove cocaina e violenza erano bene accettate, da lui e da tutti quelli che partecipavano.

Tutto è venuto alla luce grazie alla segnalazione di un giovane ferrarese, un “cliente”, che dopo aver risposto ad uno degli annunci pubblicati da Magnani e aver ricevuto foto e video della ragazza - Magnani la vendeva come “Sonia ragazza studentessa non mercenaria” - aveva avuto dei dubbi sulla sua età: credendola minorenne ha contattato la redazione della trasmissione televisiva “Le Iene” di Mediaset, che ha innescato la “trappola” giornalistica e documentato l’incontro poi organizzato da Magnani, a base di cocaina, rapporti sessuali di gruppo e tanta troppa violenza, come viene indicato negli atti giudiziari.

Tutto ai carabinieri

La redazione delle Iene ha poi portato tutto il materiale dell’inchiesta giornalistica ai Carabinieri di Ferrara che hanno attivato indagini e raccolto testimonianze, approfondito la vicenda: alla fine la pm Isabella Cavallari ha chiesto e ottenuto dal gip Vartan Giacomelli l’ordine di custodia in carcere, eseguito martedì scorso. Così Magnani adesso è in cella e dovrà rendere conto di tutto questo nell’interrogatorio di garanzia a breve.

Ferrara, sfruttamente della prostituzione: arrestato presidente di finta associazione

Dovrà spiegare tanti dettagli, quelli raccolti dal programma Le Iene e poi approfonditi dai carabinieri. Magnani, precedenti per droga e per truffa, senza arte né parte, ex barbone e senza casa, spesso in fila alla mensa della Caritas (lo dice in un profilo Facebook), approfittando della ragazza e della sua fragilità come tossicodipendente (la ragazza consuma cocaina da quando aveva 14 anni, poi saltuariamente) aveva trovato il modo di far soldi sfruttandola: chiedeva dai 200 ai 300 euro a persona per avere rapporti con lei, con la “Sonia studentessa non mercenaria” (ovviamente non è il suo nome). Dopo gli annunci che piazza sul sito “Megaescort” con il numero della associazione (intestato a lui), Magnani proponeva sesso di gruppo con la ragazza, spiegando che era inconsapevole, che lui doveva “ convincerla”. Agli interessati, poi spediva foto e video “più che espliciti” di Sonia, e organizzava gli incontri: a non meno di 200 “roselline”, euro. Dopo aver raccolto le adesioni, creava gruppi Whatsapp con cui comunicava ai “clienti” date degli incontri, numero partecipanti (“siamo troppi non ci stiamo”). In questa fase, entra in scena il ragazzo-cliente che aveva segnalato il tutto a “Le Iene”. Che si presenta all’incontro con telecamera nascosta e telefonino, con cui riprende tutto: rapporti sessuali e consumo di cocaina. E lui in disparte dice «mi piace guardare».

Tutto il girato

Tutto il “girato” è stato depositato dalle Iene ai carabinieri. Ma le Iene hanno fatto di più: con una attrice del programma hanno anche smascherato l’associazione fasulla “Meravitalia”, creata da Magnani per “aiutare” donne in difficoltà: la giovane attrice del programma si è presentata a Magnani come vittima di violenze da parte del fidanzato: lui le ha offerto un aiuto, dicendole che lo aveva già fatto con un’altra ragazza, la Sonia che invece lui sfruttava. La scorsa settimana c’è stato l’incontro tra l’attrice delle Iene e Magnani qui in città: ma c’erano anche i carabinieri che lo hanno fermato, portato in caserma e gli hanno sequestrato il cellulare. Dopo una settimana di indagini, martedì scorso l’arresto. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA