Contenuto riservato agli abbonati

Ferrara, l'intercettazione: «Vi offro la mia bimbetta ma portate la “neve”. E per tutta la serata pagherete 200 roselline»

Davide Magnani, 54 anni

La ragazza sfruttata ha 20 anni, lui diceva essere la sua compagna Invece la usava approfittando dell’età e della sua tossicodipendenza  

FERRARA. Non è l’inferno, ma poco ci manca, guardando questa storia dallo schermo del computer, dove scorrono i profili Facebook di Davide Magnani, “Magno” o “nonno Magno”, oppure quello di “Sonia”, la “studentessa non mercenaria” che lui vendeva per almeno “200 roselline”. Nei video dove sono insieme, sorridono, lei e nonno Magno: lui suona la chitarra, cantano, lei prepara il caffè. Lei è la “vittima” di questa storia, ha poco più di 20 anni, e consuma cocaina dall’età di 14. Nonno Magno dice di conoscerla da quando ne aveva 8 e ai suoi “clienti” la presenta come la sua compagna, lui che ne ha 54 di anni, da compiere il prossimo 28 marzo, che festeggerà in una cella del carcere dell’Arginone.

In realtà, nonno Magno la chiama “la mia bimbetta”, e non esita affatto a venderla. A proporla agli interessati sul sito “Megaescort” dove ha piazzato il numero del suo cellulare, e poi foto e video hard della “bimbetta”. E allora, se non è inferno, dite voi che cos’è? «Vuole un regalino?», chiede il cliente di turno a nonno Magno che sta vendendo la sua Sonia. “Certo” risponde lui, e rilancia al cliente: “Quanto offri? ”. Come se fossimo ad uno dei vecchi mercati di bestiame con i “mediatori” di un tempo a mercanteggiare, trattare.


Il cliente, sempre lo stesso, chiede se possano bastare “100 roselline” per un’ora, chiedendo se la ragazza fosse o meno maggiorenne. “Nonno Magno” rilancia: «200 (roselline, euro) per tutta la serata”, confermando che quello scricciolo che si vede in foto e nei video ha oltre 18 anni.

Ma poco importa, perché resta una vittima. Che viene venduta il 26 febbraio scorso, a casa sua, della ragazza. Qui in città. Si ritrovano tutti lì. C’è anche Nonno Magno, non può mancare agli incontri di gruppo. E non può mancare anche la “neve” la cocaina: «Non c’è problema – aveva detto Nonno Magno al cliente che chiedeva di portarla – La “neve” piace anche alla mia bimbetta”. Eccome, purtroppo. Anche se “Sonia” (ribadiamo non essere il suo nome ma quello con cui Magnani la vendeva), sentita dagli inquirenti racconta di far uso di cocaina da quando aveva 14 anni: per questo la conoscono bene “Sonia” tutti gli inquirenti a Ferrara, anche i carabinieri, che vanno a spulciare le relazioni di servizio e trovano che “Sonia”, incensurata e senza guai alle spalle, è stata più volte controllata nella zona dello scalo ferroviario (dietro la stazione) frequentato da spacciatori e tossicodipendenti, perlopiù ragazzini minorenni in cerca di coca. Ma dice anche, Sonia che «da circa un anno non ne faccio più uso, se non saltuariamente». Ecco perché, all’incontro del 26 febbraio scorso, Sonia diceva di essere preoccupata «di poter star male». Come poi accadrà. Come poi è accaduto, perché raccontano gli atti – durante i rapporti sessuali di quella sera, e dopo aver sniffato coca (tutto ripreso dalla telecamera nascosta de Le Iene), lei sta male, deve assentarsi, andare in bagno per riprendersi.

Raccontiamo tutto questo perché i giudici che hanno arrestato Nonno Magno gli contestano l'aggravante alla prostituzione dello stato di tossicodipendenza della giovane vittima sfruttata. Che addirittura, non sarebbe nemmeno a conoscenza di essere venduta: tanto che Nonno Magno dice ai suoi clienti, di non riferire quanto hanno pagato. Nel dirlo, invece delle 200 “roselline”, ne conta 300. E se le mette in tasca. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA