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Scoperti i baby pusher di Argenta: vendevano droga ai minori, quattro denunciati

Disposta la misura cautelare per un ragazzo di 17 anni, collocato in una comunità. Una rete dello spaccio per i ragazzini nel territorio

ARGENTA. Tutto era iniziato la scorsa estate da un arresto per estorsione e detenzione ai fini di spaccio di un minorenne, che in territorio argentano con violenza e minacce si era fatto consegnare 120 euro da un altro minore, a cui aveva appena ceduto sostanza stupefacente. Dalle indagini partite allora, i carabinieri del Norm di Portomaggiore hanno denunciato quattro minori per il reato di spaccio e per uno di questi giovani è stata disposta dal Tribunale per i minorenni di Bologna una misura cautelare con collocamento in una comunità.

L’operazione dei militari si è sviluppata nell’ambito di una più ampia attività investigativa, svolta per l’appunto tra il 2020 e il 2021 dai carabinieri del Norm di Portomaggiore, supportati dalle stazioni competenti sul territorio e con l’ausilio dei Nuclei cinofili dei carabinieri di Bologna.


LA CONFIDENZA

Come detto, tutto è cominciato con il primo arresto la scorsa estate e la successiva confidenza del minorenne minacciato. I carabinieri sono riusciti così nel corso delle settimane a trovare riscontro e a documentare numerose attività di spaccio e a contestare gli specifici reati, aggravati dalla minore età delle persone risultate coinvolte.

Le indagini hanno così portato al primo arresto per il reato di spaccio ai danni di un ragazzo di 17 anni, per il quale è stata disposta la misura cautelare. Al contempo, sono state predisposte tre perquisizioni sempre nel territorio comunale di Argenta a carico di altrettanti soggetti, che al momento risultano indagati in stato di libertà.

L’OPERAZIONE

I carabinieri hanno individuato questi quattro giovani nell’ambito dei controlli per contrastare lo spaccio di stupefacenti fra i più giovani, nella fascia d’età 15-17 anni. L’operazione dei militari è stata svolta d’intesa con l’autorità giudiziaria e ha consentito nel suo complesso di interrompere l’attività illecita di questo gruppo di ragazzi, operante nello spaccio di sostante stupefacenti sia nell’Argentano che nel vicino comune di Molinella. —

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