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Ferrara, spedisce della droga e mette il mittente: condannato un 20enne

Il ragazzo ha mandato un pacco con hashish e marijuana. Stupefacenti anche in casa sua: «Non ho un lavoro» 

FERRARA. Tra emergenza e zone rosse è sempre più difficile muoversi e quasi tutte le merci viaggiano con poste corrieri. Sostanze stupefacenti comprese, a quanto pare. Con i corrieri, che naturalmente sono del tutto estranei al traffico illecito. Secondo le forze dell’ordine sono aumentati i casi di spaccio con questa metodologia da alcuni mesi visto che in tempi di pandemia anche il settore del commercio degli stupefacenti ha dovuto riorganizzarsi.

IL FATTO


Eppure non è così semplice farla franca. Ieri mattina in Tribunale a Ferrara, un ragazzo di 20 anni, Ourdane Badr, centese che è residente a Pieve di Cento, è stato condannato a 8 mesi di reclusione e 800 euro di multa per spaccio di droga, con pena sospesa grazie alla condizionale. Il ragazzo è stato difeso dall’avvocato Filippo Sabbatani.

Ma veniamo ai fatti. Nelle scorse settimane Ourdane Badr ha spedito sostanze stupefacenti in un’abitazione di Capoliveri, sull’Isola d’Elba. Il pacco è sembrato subito sospetto e sono stati chiamati i carabinieri i quali lo hanno aperto ed hanno trovato la droga. Risalire al 20enne è stato semplicissimo: c’era l’indirizzo del mittente. I militar si sono messi in contatto con i colleghi di Pieve di Cento che hanno iniziato a tenere sotto controllo il giovane e la sua abitazione notando un discreto via vai di persone. Da qui la decisione di perquisire l’appartamento, di proprietà della mamma del ragazzo che vive all’estero da tempo. Ed ogni dubbio è stato confermato. La perquisizione è terminata col sequestro di quasi 200 grammi di droga: hashish, marijuana e cocaina, una bilancina di precisione e del materiale adatto al confezionamento della sostanza stupefacente.

L'OPERAZIONE

Durante l’operazione antidroga, i militari hanno denunciato anche un 22enne romeno, trovato in possesso di una decina di grammi tra hashish e marijuana e 3.460 euro in contanti. Il ventenne ha provato a difendersi raccontando la sua storia. Ha detto al giudice di non riuscire a trovare lavoro e di non sapere come fare a pagare le bollette. Non solo, ha aggiunto di avere un debito con la persona che abita a Capoliveri e non avendo soldi ha pensato di saldare mandando hashish e marijuana. —

An.Bo.

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