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Ferrara, contagiato prima del vaccino: «Auguri di compleanno papà anche se non sei più con noi»

Lettera delle tre figlie e della moglie per salutare Achille Romanini. Ex benzinaio al Nord Ovest e maschera al Mazza: aveva 88 anni 

FERRARA. “Vorremmo raccontarvi la nostra storia. Una storia comune, comune a tante altre in questi mesi, una storia di Covid”. Inizia così la lettera delle figlie Catia, Barbara e Lorella, insieme a mamma Lina, per fare gli auguri all’amato papà e marito Achille Romanini, morto martedì all’età di 88 anni, tre soli giorni prima di spegnere 89 candeline.

E dire che la festa di compleanno era praticamente pronta, perché l’88enne lo scorso 26 febbraio si sarebbe dovuto vaccinare e poco dopo sarebbe toccato alla moglie Lina, 82enne; finalmente la luce dopo un anno di paura. E, invece, «i nostri genitori il 22 febbraio scorso sono risultati ammalati di Covid. Dopo diversi giorni di trattamento a domicilio il papà e stato ricoverato nel reparto Covid al Sant’Anna di Cona, dove ha lottato per diversi giorni, ma alla fine purtroppo non c’è l’ha fatta».


GRANDE DOLORE

«Non sappiamo proprio dove si possa essere contagiato - racconta la figlia Barbara -, perché noi tre sorelle custodivamo i nostri genitori come fossero di cristallo, cercavamo di evitare qualsiasi contatto con l’esterno, aiutandoli in tutto, anche nella spesa. È ovvio che però papà qualche giro lo faceva, per dei pensionati è difficile stare sempre chiusi in casa, ma stavano attenti».

Il contagio si è diffuso nella casa della coppia, ma per l’88enne c’era da tenere conto con qualche patologia, per cui il Covid si è rivelato fatale: «A quell’età tutte le persone hanno dei problemi di salute, ma nostro padre stava bene». Romanini era persona molto conosciuta, prima di tutto per la professione: «È stato benzinaio per tutta una vita, soprattutto nel distributore del Nord Ovest, che ora non esiste più, poi negli ultimi anni ha gestito i distributori in corso Isonzo e in Fossato di Mortara, sempre in città».

LA PASSIONE

Ma oltre al lavoro Romanini aveva una grande passione: «La Spal, era tifosissimo, e per decenni è stato una maschera allo stadio “Mazza”. Lo ha fatto fin oltre l’80º compleanno, chissà quanta gente lo ha visto alle partite della Spal».

Come detto, le figlie hanno deciso di ricordare comunque la festa di compleanno di papà, che era prevista venerdì 26 marzo: «È il giorno del suo 89º compleanno. Compleanno che non ha potuto festeggiare con noi. Ci avrebbe chiamato lui per dire in modo scherzoso “Buon Compleanno Achille!”, come faceva tutti gli anni». Ma la lettera di saluto dei famigliari di Romanini vuole essere anche l’occasione per ringraziare il personale del Sant’Anna.

«GRAZIE»

«Persone speciali con nostro padre - scrivono le figlie e la moglie dell’88enne -, lo tenevano sbarbato e lo aiutavano nelle telefonate a distanza dall’ospedale. Per questo vorremmo ringraziare, proprio a nome di nostro padre Achille Romanini, tutto il personale del reparto: medici, caposala, infermieri e oss perché, vedete, nonostante non sia andata come avremmo sperato e voluto, vogliamo sottolineare che i valori espressi in termini di umanità, disponibilità, dolcezza e le cure prestate fino all’ultimo minuto a nostro padre sono state ineguagliabili. Ringraziamo e ringraziamo di cuore tutto il personale di quel reparto. Le figlie Catia Barbara e Lorella insieme a mamma Lina». —

Davide Bonesi

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