Stagione balneare, fermento sul litorale comacchiese

Ipotesi ripartenza il 29 maggio. Operatori tra paure e dubbi, ma più preparati. Tra le novità, la possibilità di ridurre di due metri la distanza tra ombrelloni

LIDO ESTENSI. Si riparte: l’ordinanza balneare 2021 della Regione Emilia-Romagna sancirà l’apertura per il 29 maggio. Il futuro è d’obbligo perché ancora nulla è stato ufficialmente pubblicato, ma Comuni e associazioni di categoria hanno partecipato nei giorni scorsi ad un incontro nel quale l’assessore regionale Andrea Corsini ha anticipato contenuti e linee guida. In linea di massima, tutto resta come nel 2019, anche se “l’ordinanza Covid”, come è stata battezzata, contiene qualche novità in più rispetto allo scorso anno.

COSA CAMBIA


«Diciamo che nel 2020 abbiamo navigato a vista – specifica Luca Callegarini della Confesercenti –, adesso siamo più preparati. O almeno lo speriamo». Indubbiamente c’è grande fermento tra gli operatori balneari impegnati nei lavori per la preparazione delle spiagge in vista della prossima stagione, che anche quest’anno partirà più tardi rispetto al solito, vista la Pasqua in zona rossa.

«È già qualcosa in più – dicono i balneari –. L’anno scorso eravamo partiti molto più tardi coi lavori a causa del lockdown che vietava persino di uscire di casa, mentre quest’anno almeno l’attività di rimessaggio e sistemazione è consentita anche nelle zone rosse».

Tornando all’ordinanza balneare dell’Emilia-Romagna, l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini ha sottolineato come «tutto dipenderà dall’andamento dell’epidemia, ma tra gli effetti delle restrizioni, il prosieguo della campagna vaccinale e l’arrivo della bella stagione confidiamo di poter partire a fine maggio, come abbiamo programmato».

IN SPIAGGIA

Per gli stabilimenti balneari saranno confermati i protocolli dello scorso anno: mascherine da indossare negli spazi al chiuso e almeno 12 metri quadrati di spazio intorno a ogni ombrellone. E qui la prima novità.

I metri quadri per la stagione 2021 (lo scorso anno erano 12 per tutti) diventano 18 nelle spiagge più grandi e 10,5 nelle spiagge più piccole, ovvero quelle soggette al fenomeno dell’erosione. «Sul nostro litorale – va avanti Callegarini – tirano un sospiro di sollievo sui Lidi Nord e nella parte sud di Lido di Spina, dove in pratica potranno avere una fila in più di ombrelloni rispetto all’anno scorso».

E c’è un’altra novità che non riguarda il Covid: dal 15 luglio per gli stabilimenti balneari sarà definitivamente vietato l’utilizzo della plastica monouso, nel solco di un percorso iniziato da qualche anno in riviera per rendere le spiagge “plastic free”.

PRANZI E CENE

Inoltre, per incentivare il distanziamento la Regione darà il via libera al delivery in spiaggia e ai pasti serviti direttamente sotto l’ombrellone, magari con applicazioni per ordinare tramite smartphone.

Via libera ai giochi gonfiabili solo se i bambini potranno stare ad almeno un metro di distanza tra loro, con sorveglianza affidata ai genitori o alle tate. Due metri, invece, per le attività sportive, dai racchettoni al puddle al beach volley. Nell’ordinanza balneare del 2021, quindi, la Regione ha fornito il quadro generale di regole da seguire per la stagione estiva. Tuttavia, è bene sottolineare che i singoli Comuni sono liberi di dare indicazioni ulteriori legate alle caratteristiche specifiche dei loro arenili. —

An. Bo.

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