Pasqua, Lidi sorvegliati speciali: le seconde case possono aprire

Il sindaco adotta la linea dura. Una pattuglia della municipale sarà attiva anche di notte. «Tutti sono chiamati  al rispetto delle regole»   

LIDI. Controlli serrati sui Lidi di Comacchio per le feste di Pasqua, senza sconti per nessuno. Il sindaco Pierluigi Negri scegli la strada dell’intransigenza anche perché il momento è estremamente delicato, con la stagione che deve iniziare senza intoppi e cittadini e commercianti già troppo provati dopo un anno di sacrifici.

Comacchio e i Lidi saranno più che altri posti sorvegliati speciali perché nella Regione Emilia Romagna lo spostamento nelle seconde case è consentito, anche a Pasqua e a pasquetta.


COME FUNZIONA

È consentito dunque passare le feste a Ferrara e provincia se la casa è di proprietà di un membro del nucleo familiare (che deve però spostarsi fisicamente) o in affitto a lungo termine, ma solo con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021 (non valgono gli affitti brevi). E ai Lidi le seconde case sono centinaia, tutte di proprietà ( o in affitto) di persone che arrivano sia dalla nostra provincia che da fori Regione e dalla Lombardia in particolare.

A muoversi potrà essere solamente il nucleo familiare convivente, senza l’aggiunta di parenti o amici. Infine, la seconda casa non dovrà essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo. E non stare queste restrizioni, saranno comunque centinaia coloro che dalle città arriveranno al mare.

LA REAZIONE

«La legge lo permette e possono farlo – sottolinea il primo cittadino Pierluigi Negri –. Vorrà dire che si chiuderanno in casa anche al mare. Ma non solo loro: tutti devono rispettare le regole imposte. Dall’incontro in Prefettura a Ferrara è emerso che la rete dei controlli dovrà avere maglie fittissime e saremo con le forze dell’ordine per fare modo che sia una Pasqua blindata e solo in famiglia».

In che modo? «L’amministrazione comunale metterà a disposizione una pattuglia della polizia municipale anche di notte, con un turno che coprirà la fascia fino all’una come avviene d’estate». Ed anche questa volta i residenti non vedono di buon occhio l’arrivo di gente da fuori, anche perché per tanti non sarà possibile spostarsi per andare a trovare parenti che abitano nel vicinissimo Veneto.

LE PRIORITA'

La necessità è quella di uscire dall’emergenza per tutelare in primo luogo le fasce deboli e quindi permettere a chi è fermo ormai da troppo tempo di tornare a lavorare.

Massima attenzione anche per quel che riguarda ristoranti e stabilimenti balneari. I ristoranti, tanti ai Lidi, potranno continuare a lavorare con l’asporto ed anche in questo senso le forze dell’ordine, soprattutto dopo aver ricevuto alcune segnalazioni con ristoratori che non hanno rispettato le regole, porteranno avanti controlli a tappeto. «Invito tutti a collaborare - conclude il sindaco -, così da passare vacanze serene nonostante questo tremendo periodo». —

An.Bo.

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