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Caso Gaibanella, il Pd al Comune: «Diceva di tutelare le scuole, lo dimostri»

Il sindaco: faremo il possibile per aiutare i genitori, purtroppo come amministrazione non abbiamo voce in capitolo 

FERRARA. I nodi ormai sono al pettine. Il pesante calo demografico si sta abbattendo sulle scuole elementari del territorio, facendo saltare sempre più classi prime, soprattutto nelle frazioni. Succede a Villanova e a Malborghetto. E a Gaibanella, dove agli undici bambini iscritti all’anno 2021-2022 è già stata indicata la via di San Bartolomeo, perché per formare una classe il numero minimo è 15.

Problemi annosi che andrebbero affrontati con una profonda riorganizzazione della rete scolastica, considerava l’altro giorno il segretario comunale del Pd Alessandro Talmelli giudicando peraltro sbagliato, nel caso specifico di Gaibanella, sopprimere la nuova prima senza guardare ai numeri della materna privata fondamentali per il futuro delle elementari. La sollevazione dei genitori è già cominciata, del resto l’anno scorso Francolino e Malborghetto erano state “salvate’’ nonostante i numeri sotto soglia, il covid sconsiglierebbe accorpamenti e i disagi per le famiglie non sarebbero pochi.



L’interpellanza Pd

Considerazioni già recapitate in Comune. Arrivata anche l’interpellanza di Anna Chiappini (Pd): nella premessa al bilancio di previsione 2021-2023 dell’Istituzione Scuola l’amministrazione esprimeva la volontà di «tutelare le piccole scuole che bene rispondono ai bisogni delle famiglie e degli alunni e rafforzano il legame dei cittadini con il territorio di appartenenza»; quali azioni sta quindi intraprendendo il Comune, chiede il Pd, per garantire l’attivazione della prima nella scuola di Gaibanella che «bene risponde a questi requisiti»? Anche perché, nota sempre Chiappini, l’eventuale soppressione di questa prima produrrebbe a San Bartolomeo «una classe sovradimensionata” (qua gli iscritti sono infatti già 14, e anche i genitori hanno lamentato come un controsenso questi possibili accorpamenti, soprattutto ai tempi del covid). Altro problema sarebbe il disagio organizzativo per quelle famiglie con magari già un figlio a Gaibanella e l’altro da “allungare’’a San Bartolomeo, che potrebbero anche scegliere, paventa il Pd, di spostare entrambi i figli a San Bartolomeo «con effetto domino devastante per la tenuta della scuola di Gaibanella», e con «l’accelerato estinguersi, nel giro di pochi anni, dell’intera scuola di Gaibanella, e con essa di un basilare servizio alla sua comunità, teso al sostegno delle famiglie giovani e perciò del suo futuro».

Il sindaco

Dal canto suo il Comune si dice al fianco delle famiglie, pur rimandando al Governo certe responsabilità: l’augurio del sindaco Alan Fabbri è infatti che «l’Ufficio Scolastico Territoriale riesca a organizzare il servizio e che il Ministero, proprio per rispettare le normative anticovid, dia la possibilità di andare in deroga ai numeri minimi previsti per legge nella formazione delle classi. Come Comune, purtroppo, non abbiamo diretta voce in capitolo – dice Fabbri, esprimendo ai genitori – tutta la mia vicinanza e l’intenzione del Comune a fare il possibile, com’è stato negli anni passati, per favorire la partenza della prima a Gaibanella. Francolino, Malborghetto e le altre frazioni dimostrano che mantenere vive e attive le scuole in tutto il territorio è possibile. Si tratta di un presidio fondamentale, perché ogni scuola per il territorio in cui sorge rappresenta un grande valore sociale ed educativo, imprescindibile per mantenere viva la propria identità» . —

Giovanna Corrieri

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