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Comacchio. La lotta alle zanzare ha inizio: dal drone al porta a porta

Uno dei droni utilizzati per la lotta alle zanzare

Nuova gara d’appalto di durata triennale. Caccia anche alla processionaria. Il sindaco Negri: «Migliorare il servizio e la gestione del progetto» 

COMACCHIO. È di durata triennale la nuova gara d’appalto per l’affidamento di lotta alle zanzare a Comacchio e Lidi e comprende anche alcune aree verdi a sud del Lido Spina, all’interno del Comune di Ravenna. Ma c’è un’altra novità sostanziale nel progetto, al via da quest’anno sulla costa comacchiese, per contrastare la presenza delle fastise punture delle zanzare, perché nel capitolato di gara sono stati inseriti anche gli interventi contro altri insetti infestanti, dalla processionaria, a scarafaggi e moscerini, sino all’infantria (conosciuta come bruco americano o del gelso) ed operazioni di derattizzazione.

I trattamenti


Solo dopo la scadenza dei termini del bando, fissata all’11 aprile prossimo, il Comune lagunare incaricherà la ditta vincitrice di effettuare tutti i trattamenti larvicidi, adulticidi e su altri insetti, ma affiderà anche l’incarico tecnico-scientifico, per la gestione del Centro di ecologia applicata Delta del Po che, dal 1991, collabora con il Centro agricoltura e ambiente di Crevalcore. L’importo complessivo della gara triennale, cofinanziato da Comune e Regione Emilia Romagna, è di 330mila euro, una parte dei quali (30mila euro) relativa all’acquisto di prodotti, insetticidi.

Il costo previsto a carico della ditta che si occuperà del servizio è di 135mila euro, mentre per la direzione tecnico-operativa e di controllo saranno stanziati 130mila euro. Il bando strutturato su tre annualità consente di elaborare una programmazione più incisiva degli interventi, con l’obiettivo, confermato dal sindaco Pierluigi Negri, «di migliorare il servizio e la gestione del progetto, garantendo una risposta mirata alla cittadinanza e al comparto turistico».
 

Il bando

L’amministrazione ha deciso di eserire una gara per l’affidamento del servizio, di durata pari a tre anni, con opzione di eventuale rinnovo per altri due anni. «Nello stesso progetto sono stati inseriti anche i servizi di derattizzazione, disinfestazione contro altri infestanti e di contenimento di altri animali sinantropi, oltre ad azioni di sanificazione».

Queste le novità più rilevanti del nuovo progetto di lotta alle zanzare, ma anche quest’anno, sulla scorta del buon esito delle due precedenti annualità, i tecnici del Cead effettueranno i passaggi porta a porta, nelle aree privati, volti ad individuare eventuali focolai.

Gli eventuali trattamenti che si rendessero necessari, saranno compiuti, in forma completamente gratuita, a base di larvicidi con diflubenzuron e altre specifiche sostanze. L’area oggetto degli interventi di lotta alle zanzare, oltre al capoluogo, alle frazioni e ai 26 chilometri di costa, include anche zone verdi delle quattro stazioni del Parco del Delta del Po, tra Goro, Volano, Mesola e valli di Comacchio, oltre a quelle limitrofe a Casalborsetti. Un’altra grossa novità del nuovo appalto concerne l’utilizzo dei droni, anche al di fuori delle aree verdi e rurali. Proprio in funzione di questa importante svolta nella lotta alle zanzare è già convocata, dopo Pasqua, una riunione in videoconferenza con funzionari del ministero della Salute, allo scopo di imprimere un’accelerata ad un progetto, partito in forma sperimentale nel 1991. —

Katia Romagnoli

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