L’asilo parrocchiale rischia la chiusura «Non ci sono bambini»

Don Ugo: «Le spese sono alte e gli iscritti sempre meno» Il sindaco Minarelli: «Il Comune è disposto ad aiutare La scuola al primo posto»

portomaggiore. L’obiettivo è comune: salvare l’asilo parrocchiale “Porrisini-Colombani” di Portomaggiore dalla possibile chiusura. «Andremo ancora avanti sino alla fine dell’anno – ha detto a voce bassa don Ugo Berti – poi è tutto da vedere perché non sarà facile garantire il servizio». La scuola è da sempre un punto di riferimento importante per le famiglie della cittadina ed è certamente una delle strutture migliori del territorio. Qual è il problema? «Non nascono più bambini a Portomaggiore – va avanti don Ugo –. Rispetto agli anni scorsi il calo è stato enorme e così non abbiamo un numero sufficiente di iscritti per coprire tutte le spese».

cosa è cambiato


Fino a qualche anno fa le famiglie di origine pachistana, che sono presenti in paese con numeri importanti, erano molto numerose con almeno quattro figli in ogni nucleo. Pian piano anche per loro è maturata la necessità, per tutta una serie di motivi legati anche all’emancipazione delle donne, di avere meno figli, cosa che hanno fatto da prima anche le coppie italiane, scendendo dalla media di due a un figlio soltanto.

«Purtroppo la situazione è questa – va avanti il parroco portuense –, e si può ben comprendere che non ci possiamo fare molto. I costi per noi sono alti e lo devono essere anche i numeri se vogliamo continuare a lavorare».

le soluzioni

Forse non proprio a settembre, forse si riuscirà a “recuperare” un altro anno ma la preoccupazione si tocca con mano. In aiuto di don Ugo arriva il sindaco Nicola Minarelli: «Abbiamo già avuto modo di parlare e di confrontarci – spiega il primo cittadino –. Per noi le scuole non devono chiudere perché son un servizio essenziale e fondamentale per Portomaggiore. Come abbiamo già fatto in passato, siamo disposti ad aiutare tecnicamente gli istituti paritari e non ci tireremo indietro per l’asilo parrocchiale».

Anche Minarelli conferma che «tutto è legato alle poche nascite, ma sono certo che una soluzione potrà essere trovata. Le famiglie hanno bisogno di aiuto e di supporto». Va ricordato che il Porrisini-Colombani è chiuso per le vacanze di Pasqua ma naturalmente attivo e riprenderà regolarmente le lezioni il 7. —

Annarita Bova

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