Cinque decessi, ospedali ancora al limite

Calo dei contagi ma con un numero bassissimo di tamponi. Inviati i primi elenchi di sanitari in Regione per il decreto no vax

Cinque decessi in quattro giorni aggravano il bilancio di Pasqua e Pasquetta e portano altri lutti in provincia. Ma per la prima volta da mesi il numero dei nuovi contagi, complice anche una delle giornate con la più bassa esecuzione di tamponi effettuati dall’autunno scorso (121), si abbassa fino a 16. Resta alto il numero dei ricoveri al Sant’Anna (9, uno dei quali interapia intensiva) e restano saturi gli ospedali (179 letti occupati a Cona su 184 nell’area adulti e 5 pazienti nelle aree pediatriche e ostetrica Covid su 8 posti letto; 87 posti occupati su 92 all’ospedale del Delta e 64 su 78 a Cento).

i decessi


Cinque le vittime che avevano contratto la pandemia: una donna di 79 anni, di Cento, ricoverata all’ospedale di Cento e deceduta il 3 aprile, una donna di 94 anni, di Terre del Reno, ricoverata all’ospedale di Cento e morta il giorno di Pasqua, una donna di 82 anni, di VigaranoMainarda, ricoverata all’ospedale di Cona, dove è entrata il 24 marzo scorso, morta il giorno di Pasquetta, un uomo di 74 anni, di Ferrara, ricoverato all’ospedale Sant’Anna il 16 marzo e deceduto il giorno di Pasquetta, un uomo di 93 anni, di Voghiera, ricoverato all’ospedale di Cento e deceduto ieri.

I bollettini

Dei 9 ricoverati all’ospedale Sant’Anna, 3 sono residenti a Ferrara; 4 dei 16 contagiati sono residenti a Ferrara, 3 ad Argenta. L’età media è di 43 anni, si tratta di 16 casi sporadici, che in genere emergono all’interno di una cerchia familiare o di amici. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che non presentano sintomi. Il numero dei tamponi positivi risente della ridotta attività del laboratorio nel giorno di Pasquetta, l’impatto reale e attuale della pandemia si misurerà nei prossimi giorni, quando l’attività del laboratorio tornerà a regime. I valori dei prossimi giorni, assieme a quelli delle altre province della regione, sono importanti nella prospettiva di intravedere se dopo il 18 aprile si potrà aprire uno spiraglio per un rientro della regione in zona arancione. Un dato positivo arriva dalle persone clinicamente guarite (tampone negativo): 124. Gli screening periodici sul personale sanitario hanno fatto emergere al Sant’Anna 5 positivi tra infermieri e oss. In regione calo dei positivi (791 su 13.003 tamponi), 38 i decessi. Dati che indicano un calo tendenziale dell’impatto della pandemia.

I sanitari no vax

L’Ordine dei medici di Ferrara ha già spedito gli elenchi dei suoi 3.400 iscritti, come l’Ordine degli infermieri, l’Asl e la Casa di cura “Quisisana”. Entro oggi dovrebbero essere inviati a Bologna gli elenchi del Sant’Anna. La Regione ha iniziato raccogliere i dati dei sanitari iscritti agli ordini professionali e dei dipendenti delle aziende sanitarie avviando di fatto la procedura prevista dal decreto sull’obbligo vaccinale riferito a questa categoria di operatori. L’approvazione della misura che punta ad allontanare i sanitari no-vax dai pazienti ha comunque sollecitato una parte degli addetti non vaccinati a richiedere l’appuntamento. È bene ricordare che non tutti gli operatori sanitari che non hanno assunto il vaccino rifiutano l’immunizzazione, i motivi possono essere diversi. Per l’Asl la campagna “sanitari” è in chiusura, ma potrebbe avere una coda per l’entrata in vigore del decreto anti-no vax. Intanto si alza la quota dei vaccini somministrati al giorno: a Pasquetta 2.203. —

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