Estate Bambini “itinerante”. Le famiglie vogliono garanzie

Il Comitato scrive all’assessore: «L’evento deve svolgersi anche senza fondi regionali». E c’è perplessità per l’addio alla zona Acquedotto

Sull’edizione 2021 di Estate Bambini, itinerante fra centro e frazioni, nella nuova veste annunciata qualche giorno fa dal Comune, e candidata all’assegnazione di contributi regionali, il Comitato Famiglie Ferrara esprime qualche perplessità. Nessuna «preclusione verso nuove modalità di svolgimento e organizzazione delle attività e ben venga che si possa allargare la platea dei fruitori anche a chi magari dalle frazioni non si spostava in centro» è la precisazione del Comitato, ma Estate Bambini all’Acquedotto “aveva un significato particolare, animava un quartiere, era un luogo facilmente contingentabile e controllabile dal punto di vista delle norme Covid». Il Comitato teme la dispersione, “non si crea quella sensazione di gruppo e unione che caratterizzava la manifestazione. C’è da confidare nella buona gestione dei servizi comunali per salvaguardare, senza frammentare, il significato dell’esperienza per i bambini che ricordiamo è educativa e ludica».

Inoltre, è il monito del Comitato delle famiglie che vuole «rassicurazioni circa la fattibilità dell’intera manifestazione», questa «non sia assolutamente legata al solo ottenimento del cofinanziamento proveniente dal bando regionale».


Anche perché, stima il Comitato, i conti tornano: «i 39.000 euro cofinanziati tengono infatti sostanzialmente in pari le spese precedenti che ammontavano sul 2020 a 68.000 euro. La manifestazione quest’anno, senza il cofinanziamento, costerebbe in sostanza quasi la stessa cifra del 2020». Ad ogni modo “perché dopo tanti incontri a parlare di Estate Bambini, l’ultimo a inizio marzo, tale possibilità del cofinanziamento non è mai stata ventilata? – chiedono i genitori all’assessore Dorota Kusiak – Sapeva già il Comune che sarebbe stato utilizzato tale strumento? Perché nessuna condivisione con le associazioni delle famiglie? Questo a nostro avviso non fa che confermare la necessità, che continuiamo a ribadire con forza e che verrà ribadita nuovamente nelle opportune sedi, di una Consulta per la Genitorialità che coinvolga tutte le famiglie in un costruttivo dialogo con l’amministrazione». —

Giovanna Corrieri

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