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Ritorno in aula con “stretta”. Un caso, classe in quarantena

Dovranno poi passare 14 giorni e un tampone negativo per tornare in presenza. Nessun automatismo per i docenti. Asili, educatori e compagni contatti stretti

Il rientro in presenza dei bambini dell’asilo e degli scolari di elementari e prima media viene oggi accompagnato a Ferrara come nel resto dell’Emilia Romagna da un giro di vite delle misure anti-contagio. Le novità sono contenute da un’ordinanza diffusa ieri dalla Regione, valida fino al 30 aprile, che vista la dominanza delle pericolose varianti modificano tra le altre cose il concetto di contatti stretti in aula, s’impone l’attività motoria all’aperto mentre vengono vietati gli strumenti a fiato, con l’eccezione delle scuole a indirizzo musicale.

misure comuni


Le varianti in Emilia Romagna sono ormai al 96,5% rispetto al virus originale, l’88% la sola inglese. La maggiore trasmissibilità viene definita nel 37%, il che comporta la necessità di «prevedere per i contatti stretti di tutti i casi Covid-19 una quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione, con chiusura della stessa a seguito di tampone molecolare negativo eseguito al quattordicesimo giorno».

In ambito scolastico, se «il contatto stretto rifiuta il tampone al quattordicesimo giorno, la quarantena viene prolungata fino al ventesimo giorno dall’ultima data di contatto con il caso, e la riammissione alla frequenza avverrà senza test finale». Per la ricerca dei contatti stretti, precisa l’ordinanza firmata da Stefano Bonaccini, «andranno considerati i due giorni precedenti la data di effettuazione del tampone o d’inizio dei sintomi».

Per tornare a scuola dopo una positività, bisognerà ottenere l’attestazione del Dipartimento di sanità pubblica rilasciato dopo un tampone negativo eseguito al quattordicesimo giorno, se asintomatico da almeno tre; in caso di positività, si riprova il ventunesimo giorno, e se si va oltre la valutazione tocca direttamente all’Asl.

le differenze

Nelle scuole dell’obbligo «gli alunni della classe sono considerati tutti contatti stretti. I docenti, se hanno rispettato le misure anti-Covid (mascherina e distanziamento), non sono individuati come contatti stretti», quindi a loro sarà richiesto un tampone immediato e in attesa dell’esito potranno andare al lavoro senza però avere contatti con la classe. Se il caso Covid è un docente che ha rispettato le regole, gli alunni delle classi coinvolte sospenderanno la frequenza fino all’esito negativo di un test di screening (antigenico o molecolare).

C’è anche un’altra tipologia di contatto stretto: alunni o personale scolastico che ha avuto «presenza prolungata e significativa interazione con il caso nelle 48 ore precedenti».

Negli asili, dove non è possibile evitare rapporti stretti perché i bimbi non indossano la mascherina e non si distanziano, sono considerati contatti stretti tutti i compagni di sezione e il personale in interazione significativa con il bimbo positivo, sempre nelle 48 ore. Sarà l’Asl a decidere se estendere i tamponi alle altre classi o addirittura chiudere la scuola. —


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