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Ferrara, è allarme per gli incidenti in bici: «Troppi i casi»

La preoccupazione dell’Asaps l’associazione sostenitori  e amici della Polizia Stradale: la provincia di Ferrara è una  delle più colpite in regione

Ferrara, allarme bici: troppi incidenti stradali

FERRARA. Fa riflettere il numero sempre più elevato di ciclisti coinvolti in incidenti stradali. A segnalare la sinistrosità di questa categoria di veicoli è l’Asaps, l’Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale. Gli allarmanti numeri vedono 44 decessi di ciclisti in Italia da inizio anno, dei quali 11 in Emilia-Romagna, regione maggiormente colpita come numero di vittime, seguita dalla Lombardia con 6 morti, dal Piemonte con 4 e dalla Puglia con 4. In coda le restanti regioni.

Un fenomeno particolarmente sentito nella nostra provincia, dove nelle ultime settimane si sono verificati alcuni gravi incidenti che hanno visto coinvolti ciclisti. A inizio marzo in viale Volano un incidente ha visto coinvolta una donna, rimasta fortunatamente ferita in modo non grave: in quel caso chi ha causato il sinistro è irresponsabilmente scappato, facendo emergere quanto il fenomeno della pirateria sia in costante aumento. È di alcuni giorni fa il tragico evento avvenuto nell’immediata periferia della provincia bolognese, dove a San Vincenzo di Galliera è morto l’84enne Romano Caselli, molto conosciuto anche nella vicina Poggio Renatico.

«Un ciclista morto ogni due giorni, con le restrizioni alla mobilità, è un dato molto preoccupante – dice il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni – Un aumento del 19% rispetto al 2019, ultimo anno di vera libertà di movimento, deve far scattare un campanello d’allarme a livello generale. Cosa accadrà nei mesi estivi, – prosegue Biserni – Quando (si spera) saremo più liberi di circolare, quando torneremo a vivere momenti di spensieratezza, se oggi nei mesi più freddi piangiamo già 44 morti tra i ciclisti? Le norme che dovrebbero tutelare maggiormente i ciclisti ci sono ma, forse, è proprio la cultura di ogni utente della strada (automobilista e ciclista) che deve cambiare prima che sia troppo tardi. Quanti incidenti ed investimenti di ciclisti sono causati, ad esempio, dalla distrazione da cellulare alla guida? Come sempre – conclude Biserni – serve anche una maggiore presenza di divise sulla strada, ogni giorno». —

Stefano Balboni

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