Ferrara, ripartenza delle scuole con stretta sui contagi

Tutta la classe in isolamento per 14 giorni in caso di positività. Cosenza (Asl): misura necessaria a causa delle varianti

FERRARA. Lasciata la zona rossa, la scuola ci riprova. Da domani le superiori riprendono le lezioni in presenza al 50 per cente e tutti gli altri gradi tornano in classe al completo; ma sarà un ritorno “blindato” da disposizioni ancora più restrittive per il contenere la diffusione del virus, tali da prospettare uno scenario “apri e chiudi”.

Ogni volta che si dovesse riscontrare un caso di positività in uno studente, tutta la classe dovrà essere messa in quarantena per quattordici giorni. Al termine di questo periodo di isolamento saranno fatti i tamponi: chi è negativo potrà tornare a scuola, gli altri dovranno attendere il 21° giorno e un nuovo tampone. E in caso di positività persistente, interverrà una valutazione diretta da parte del Dipartimento di salute pubblica.


REGOLE PIU' RIGIDE

È quanto prevede l’ordinanza firmata il 6 aprile dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, alla luce delle indicazioni del ministero della Salute e dell’istituto superiore di sanità, a loro volta determinate dalla presenza ormai predominante della contagiosissima variante inglese (37% in più rispetto al ceppo originario).

L’intera classe rientra dunque automaticamente tra i contatti stretti del caso positivo, e bisognerà aspettare minimo due settimane per rientrare in presenza. «Al periodo di isolamento - spiega il responsabile del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Asl di Ferrara, Giuseppe Cosenza - vanno poi aggiunti i tempi tecnici per avere l’esito del tampone, che potrebbero richiedere uno o due giorni considerato che viene processato un migliaio di tamponi al giorno. Con la diffusione ormai prevalente della variante inglese, è stato necessario ampliare sia la sfera dei contatti stretti, sia il periodo di isolamento. A oggi si conta meno di una decina di alunni o studenti attualmente positivi, che sono stati contagiati naturalmente in ambito extrascolastico, perlopiù familiare. Tutti ragazzi che si trovano già in isolamento. Si raccomandano perciò, una volta di più, la prudenza e il pieno rispetto delle norme».

Tra i contatti stretti dei casi positivi, va precisato, non rientrano gli insegnanti, se hanno rispettato le misure antiCovid: dovranno effettuare subito un test molecolare ma potranno recarsi al lavoro in attesa dei risultati. «Siamo pronti a ricominciare, l’organizzazione è ormai rodata - afferma Massimiliano Urbinati, dirigente dell’istituto di istruzione superiore Vergani-Navarra - Abbiamo adottato ulteriori misure di sicurezza, il 50 per cento non sarà modulato come prima, per aumentare il distanziamento». La dirigente dell’Iis Luigi Einaudi Marianna Fornasiero ieri aveva già cominciato a contattare le famiglie in vista del rientro di lunedì: «Molti sono preoccupati per i trasporti, si chiedevano se il servizio, che ha funzionato molto bene, sarebbe stato ripristinato come nel periodo dal 18 gennaio al 15 marzo. Durante la chiusura abbiamo comunque sempre avuto due o tre classi in presenza per il laboratorio fotografico, e da domani riprendiamo al 50 per cento con orario pieno, mentre i ragazzi in Dad fanno lezioni da 45 minuti. E, come da indicazioni ministeriali, attività motoria solo all’aperto». —

Alessandra Mura

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