Dieci nuovi morti, superata quota 800

Si aggrava il bilancio delle vittime nel Ferrarese dall’inizio della pandemia. Sono 81 i nuovi positivi e 180 i guariti

Dieci decessi, tredici ricoveri all’ospedale Sant’Anna di Cona e ottantuno nuovi positivi al coronavirus in provincia di Ferrara. Secondo il bollettino sanitario diramato ieri le vittime sono cinque donne e cinque uomini, tutti deceduti tra il 12 marzo e ieri: una donna di 88 anni, di Copparo, ricoverata all’ospedale di Cona l’11 marzo e deceduta il 12 marzo (oltre un mese fa, questi dati devono essere validati da un irgano nazionale); un uomo di 75 anni, di Bondeno, ricoverato a Bologna e deceduto il 24 marzo scorso; una donna di 95 anni, di Copparo, ricoverata e deceduta il 2 aprile scorso, ospite della Casa Faniglia Farpa, di Copparo; una donna di 87 anni, di Alfonsine (Ra), deceduta all’ospedale del Delta il 2 aprile, ospite della Casa Accoglienza di Longastrino; un uomo di 69 anni, di Cento, ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna, e morto il 7 aprile; un uomo di 90 anni, di Codigoro, ricoverato all’ospedale del Delta e morto il 10 aprile; una donna di 69 anni, di Masi Torello, ricoverata all’ospedale di Cona il 14 marzo e morta l’11 aprile; un uomo di 90 anni, di Bondeno, ricoverato all’ospedale di Cento e morto l’11 aprile; un uomo di 76 anni, di Cento, ricoverato all’ospedale di Cento e deceduto l’11 aprile; una donna di 83 anni, di Riva del Po, ricoverata all’ospedale di Cona il 20 marzo e morta ieri.

I bollettini


Il bollettino locale, inoltre, ha registrato anche 326 nuovi isolamenti domiciliari, 5 persone sotto sorveglianza telefonica e 348 persone uscite da isolamento e residenza domiciliare. Le persone clinicamente guarite, negative al tampone, sono 180.

L’età media dei nuovi positivi è di 40 anni e due mesi; tutti i nuovi contagi sono riconducibili a casi sporadici e non a focolai. Di loro 57 sono asintomatici e 24 sintomatici. In Emilia-Romagna, su 12.899 tamponi eseguiti, si sono registrati 1.151 casi di Covid-19, di cui 442 asintomatici. I decessi, in regione, sono stai 31: dall’inizio della diffusione del Coronavirus sono morte, in totale, 12.411 persone.

ANCHE CENTO IN LUTTO

Oltre alle due vittime centesi comunicate dall’Asl, un’altra vittima del Covid conosciuta a Cento è Tiziano Vecchi, 70 anni, originario di San Matteo della Decima ma residente a Carpi, dov’era stato ricoverato per l’aggravarsi dei sintomi. «Papà era in perfetta forma fisica – racconta la figlia Genni, che abita a Cento – stava benissimo: ha preso il Covid un mese fa, l’ho fatto ricoverare subito perché aveva la saturazione bassa. Era in terapia intensiva già da tre settimane, in coma farmacologico. Ha lavorato alla Dado Ceramica a San Matteo, ora era in pensione e conduceva una vita normale, con la sua amata cagnolina Olivia».

Oltre a Genni, e al marito Luciano, il 70enne lascia l’altro figlio Maicol. «Ricordati io ci sarò, te l’avevo promesso quando sei tornato da me, ci sarò su nel cielo, chiuderò gli occhi e vedrò te e la mamma assieme, le dovrai raccontare tante cose... Troverai quella pace che non avevi più da tempo e che tanto mi dicevi di volere... Hai lottato ma non ci sei riuscito a vincere nemmeno questa sfida, è terrificante papà, mi hai lasciato anche tu», ha scritto su Facebook la figlia, dipendente di Caricento, molto conosciuta in città. Tanti i messaggi di cordoglio dei conoscenti. I funerali non sono stati ancora fissati.

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