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Aumentano in città i funerali “invisibili”. Lo scorso anno 37 salme non reclamate

L’assessore Coletti: il Comune ha stanziato altri fondi da destinare a “Ferrara Tua” per garantire i servizi cimiteriali sociali

Gian Pietro Zerbini

Aumentano a Ferrara i funerali degli “invisibili”, cioè di quelle persone per le quali purtroppo nessuno richiede le pratiche per la sepoltura e i servizi funebri vengono accollati al Comune. Nei giorni scorsi una determina di giunta ha rimpinguato il contributo dell’amministrazione a “Ferrara Tua” per espletare queste pratiche con il versamento di ulteriori 15mila euro. Nel 2017 erano state 13 le autorizzazioni a procedere a fronte di 17 richieste, nel 2020 le autorizzazioni sono salite a 27 a fronte di ben 37 richieste.


Salme non reclamate

La salma si definisce non reclamata quando si configura il disinteresse da parte dei familiari di farsi carico delle esequie e tale disinteresse può essere: esplicito, cioè manifestato con una dichiarazione sottoscritta; implicito, che si determina con l’assenza entro trenta giorni dal decesso di comportamenti e attività necessarie per provvedere alla sepoltura.

In ogni caso si verificano da parte degli uffici le notizie della sussistenza degli eventuali eredi e quelle utili presso i servizi sociali. Qualora la persona sia indigente sarà il Comune a farsi carico altrimenti si provvede alla sepoltura per motivi sanitari ma si richiedono le somme anticipate dal Comune agli eredi individuati.

«Attraverso lo strumento della procedura operativa - precisa l’assessore comunale ai servizi alla persona Cristina Coletti - concordata con il Comune di Ferrara, Asp, e Ferrara Tua si sono stabilite in maniera puntuale l’organizzazione e la gestione dei funerali sociali individuando tempi e rispettive competenze. La somma che il nostro ente ha messo a bilancio per il 2021 destinandola alla copertura delle spese per l’erogazione dei funerali sociali come per il 2020, ammonta a 18.000 euro. Quest’anno ad una prima tranche di 3.000 euro di impegno delle somme in esercizio provvisorio di bilancio (DD 2021 – 436), si è aggiunta in questi giorni una seconda tranche di 15.000 euro (DD 2021 – 592) di impegno a seguito dell’approvazione del bilancio preventivo». Non tutte le richieste si sono concluse positivamente ed alcune di quelle terminate con l’erogazione del funerale hanno poi visto un rimborso al Comune di Ferrara della spesa sostenuta, ade esempio da parte di Amministratori di Sostegno del defunto o del Comune di ultima residenza nell’ipotesi di decesso in Ferrara di cittadino non residente».

Una volta autorizzato il servizio funebre si procede alla sepoltura in un apposito campo del cimitero di Mizzana, che ospita le salme non reclamate. —

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