Volley e politica, due mondi gli tributano il loro omaggio

Una pioggia di attestati di stima e riconoscenza a un uomo amato e rispettato

Il mondo della sport e quello della politica, i due che, assieme alla famiglia, ne hanno assorbito l’esistenza, sono in lutto. Ferrara piange Luciano Bratti, un suo padre. Non solo la sua città, a dire il vero. Perché il volley ha portato ad adottare tanti giocatori, molti passati anche per casa Bratti (e soprattutto, dalla tavola della moglie Fosca). Così, si leggono messaggi di cordoglio di Andrea Aiello, Max Di Franco, Marco Martinelli, ma anche Franco “Mano di pietra” Bertoli e tanti altri. Ci perdonerà chi non sarà citato, ma sono state talmente tante le dimostrazioni di cordoglio e vicinanza alla famiglia che è stato impossibile inseguirle e trovare lo spazio per pubblicarle tutte.

Inevitabile partire dal nuovo delegato del Coni, uomo di pallavolo da sempre, Ruggero Tosi, e dal suo post: «Oggi solo tante, tantissime lacrime che non riesco a fermare. Con un groppo in gola per non averlo potuto salutare a causa del covid. Un secondo papà per tutti noi, in grado di indicarci la strada con la sua immensa autorevolezza e cultura, ma che in un attimo si trasformava in amico se si accorgeva che avevi bisogno di una parola buona. Vorrei tanto abbracciare Fosca, Claudio e Sandro per tentare di attenuare questo nodo che ho allo stomaco. Ciao Ciano, oggi Ferrara è una città notevolmente più povera di ieri».

C’è poi il suo successore alla guida della Federvolley provinciale, il presidente Alessando Fortini, che introduce il post della Fipav Ferrara: «Sapevo che sarebbe accaduto, ma non si è mai pronti... Ciao Luciano, sei stato come un papà». E poi, il post istituzionale: «Un padre, un amico, un maestro. Oggi si è spento il presidente onorario Luciano Bratti, il presidente di sempre, simbolo di tutta la pallavolo e punto di riferimento di ognuno di noi. Vogliamo ricordarti così. Col sorriso. Ciao Luciano, non ti dimenticheremo mai».

Per tutti i fischietti, scegliamo l’ex arbitro internazionale Giorgio Gnani: «È sempre molto difficile trovare le parole giuste in momenti come questi; il primo pensiero che mi è venuto in mente questa mattina è stato un grazie! Grazie per quello che hai fatto per il nostro comitato, grazie per quello che hai fatto per il gruppo arbitri di Ferrara e soprattutto un grazie per quello che hai fatto per me e per il supporto alla mia carriera! Ciao Luciano!».

Tutto il mondo dello sport e, in paticolare, del volley ferrarese ieri ha ricordato “Ciano” Bratti, infiniti i pensieri di gratitudine esternati. Così come quello della politica.

Il segretario regionale del Pd e assessore regionale al bilancio è stato il primo a rendere omaggio a Bratti: «Questa mattina siamo stati svegliati dalla tristissima notizia della scomparsa di Luciano Bratti. È stato un appassionato e accorato militante politico e istituzionale della sinistra ferrarese. Un punto di riferimento politico per le nuove generazioni, che ha abbinato alla passione per la politica un’uguale passione per lo sport, al quale ha dato tanto mettendo sempre al centro l’attenzione innanzitutto ai più giovani. Ci mancherà, ed insieme a lui ci mancheranno i suoi racconti, dai quali trasparivano con forza i suoi valori e la sua attenzione verso il prossimo. Mi accompagneranno per sempre molte delle sue riflessioni e quella musica, un’altra sua grande passione, che potrò riascoltare dai diversi cd che ho avuto la fortuna di ricevere in dono da lui. A nome mio e del Partito Democratico Emilia-Romagna esprimo le più sentite condoglianze a tutta la famiglia».

Poi, e qui siamo costretti a chiudere, il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri: «Stamattina è arrivata una notizia dolorosa: è morto Luciano Bratti, staffetta partigiana, noto anche per il suo impegno politico e nel settore sportivo. Luciano Bratti era innanzitutto una persona perbene, un padre e un marito che ha amato Ferrara e che ha condotto battaglie in prima linea per ciò in cui credeva. Mi unisco al dolore della famiglia e dei cari. Un pensiero particolare ad Alessandro, a cui mi legano anni di proficua collaborazione nell’interesse del territorio e oltre ogni steccato politico». —

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