«Igor, psicopatico pericoloso che ha ucciso indisturbato»

Domani si chiude il processo contro il pluri assassino. In aula le vedove e i familiari delle vittime accusano le polizie di buchi nelle indagini

FERRARA. È il processo contro Igor il russo-Norbert Feher, ma è diventato – come accadde qui a Ferrara e Bologna in passato – un processo agli errori, alle sottovalutazioni, ai buchi nelle indagini che hanno permesso ad un criminale assassino come Igor il russo di poter agire, sparare, di uccidere indisturbato e di essere fermato soltanto dopo aver ucciso di nuovo. Tre volte in Spagna, a Teruel, dove il processo a suo carico ha visto sfilare in aula le vedove e i familiari delle tre vittime: un agricoltore e due agenti della Guardia civil (Josè Iranzo, Víctor Romero e Víctor Caballero). E li ha visti puntare il dito contro tutti e tutto, per non aver saputo evitare quelle altre tre croci. Croci che sono la conseguenza del comportamento di «uno psicopatico primario, con il profilo più pericoloso che ci sia», hanno spiegato i periti psichiatri chiamati in aula davanti al tribunale di Teruel nei giorni scorsi. Uno psicopatico che però ha piene facoltà mentali, che conosce perfettamente la portata del suo comportamento «riflessivo», «deliberato». Che lo spinge per sfuggire alla giustizia ad attaccare perché, come ha detto, «gli ostacoli dovevano essere rimossi».

Gli ostacoli erano tre vite, come lo erano state, qui da noi, Davide Fabbri e poi Valerio Verri e Marco Ravaglia, nell’imboscata nel Mezzano del 7 aprile 2017 quando Verri morì e Ravaglia si salvò solo fingendosi morto. Altroché «nevrosi di guerra con stress post-traumatico», la tesi difensiva del suo avvocato proposta al tribunale di Teruel. Igor è un killer che ha sparando alle spalle alle due guardie civili, senza lasciar loro la minima difesa: e i due una volta a terra per le ferite al tronco e alle gambe, sono stati uccisi a bruciapelo. Altroché il delirio che ha riferito in aula, spiegando perché non scappò: «Ho sparato e ucciso per ché dovevo salvare la mia Bibbia». Il processo è finito, riprende oggi (ultima udienza per ultimi testi), poi procura e avvocati (di vedove e vittime) sintetizzeranno le richieste, ergastolo rivedibile: da domani la camera di consiglio per la sentenza. –

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