Omicidio Bergamini, chiesto il processo

La procura di Castrovillari vuole il giudizio per l’ex fidanzata Isabella Internò, fissata l’udienza preliminare per il 2 settembre

BOCCALEONE. «Siamo riusciti a far riaprire il caso che era stato archiviato. I metodi scientifici medico-legali da noi proposti si sono rivelati decisivi. La procura di Castrovillari ci ha creduto e il procuratore Facciolla l’ha fatta propria». È ovviamente soddisfatto l’avvocato Fabio Anselmo alla comunicazione della data della prima udienza preliminare, nella quale verrà sentita Isabella Anna Internò, ex fidanzata di Denis Bergamini, rimasta l’unica persona iscritta nel registro degli indagati dopo la riapertura del caso della morte dell’allora calciatore del Cosenza (in serie B), trovato morto la sera del 18 novembre del 1989 sotto le ruote di un camion al km 401 della Statale 106 a Roseto Capo Spulico.

L’ACCUSA


Ieri dall’ufficio del giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Castrovillari è stata inviata la comunicazione per l’apertura del procedimento nei confronti di Internò, imputata per il delitto e difesa dall’avvocato di fiducia Angelo Pugliese del Foro di Cosenza. Il pm Luca Primicerio nella richiesta di rinvio a giudizio scrive di Internò come, “ottenuto un appuntamento con Bergamini, in concorso con altre persone rimaste ignote, dopo averlo narcotizzato o, comunque, ridottone le capacità di difesa, ne cagionava la morte, asfissiandolo meccanicamente mediante uno strumento soft e ponendolo già cadavere o in limine vitae, allo scopo che venisse investito da mezzi in transito sulla strada Statale 106, direzione Taranto, all’altezza del km 402 circa... dove, effettivamente, venne investito dall’autocarro Fiat 180Nc, targato RC307921, condotto da Pisano Raffaele (giudicato separatamente) che gli procurava lesioni da scoppio causate dallo schiacciamento addomino-perineale, con conseguente eviscerazione degli organi e rottura di grosso vaso arterioso, a sinistra”.

A PROCESSO

Come è stato ricostruito dall’accusa, Internò scriveva lettere d’amore. «Ho sempre voglia di te e quando mi dici che magari non puoi venire, sto tutto il pomeriggio a pensarti». Lei era gelosa, possessiva, ossessionata. «Ricorreva a forme di controllo continue e asfissianti, tipo quella di nascondersi per spiare Denis quando rientrava a casa, di annusare i vestiti per accertarsi di eventuali profumi di altre donne, di sottoporlo a perquisizioni». Sognava di sposarlo, ma Isabella era stata lasciata, l’amore era finito. Per questo sarebbe stato ucciso Bergamini, in ambito famigliare, spiegazione che viene a cancellare tutte le ricostruzioni fatte negli anni.

L’ex fidanzata sarà ascoltata in udienza preliminare il 2 settembre a Castrovillari. Come parti offese troviamo la mamma di Denis, Maria Zerbini, la sorella Donata Bergamini da sempre in lotta per la verità e i suoi figli Alice, Andrea e Denis Dalle Vacche.

D.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA