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Il prefetto: «Poche sanzioni Covid, ferraresi disciplinati». Adesso due priorità legate a scuole e locali

Il bilancio sui controlli in un anno. Campanaro: «Si entra in una fase decisiva con la didattica al 100 per cento in presenza»

FERRARA. Oltre un anno di emergenza sanitaria e sul piano dei controlli e delle sanzioni, soprattutto per quello che riguarda gli esercizi commerciali, il bilancio è positivo.

«I ferraresi si sono dimostrati nel complesso disciplinati, con un numero minimo di sanzioni rispetto ai controlli e soprattutto per le ispezioni alle attività commerciali l’incidenza delle sanzioni è di appena lo 0,25%».


A commentare i dati raccolti in oltre tredici mesi di blocchi e restrizioni per pandemia è il prefetto di Ferrara, Michele Campanaro.

«Da marzo 2020 e fino a domenica scorsa - precisa il prefetto - ci sono stati in provincia di Ferrara 197.736 controlli alle persone, con 4.029 sanzioni applicate. A seconda dei periodi di limitazioni si sono registrate più sanzioni per infrazioni sui limiti negli spostamenti e nella mobilità. Quando si allentano le restrizioni ci sono meno sanzioni e i dati di aprile sono emblematici. Nel fine settimana di Pasqua, ci sono stati 762 controlli alle persone e comminate 40 sanzioni, nel week end successivo (ancora in zona rossa) 689 controlli e 37 sanzioni, nell’ultimo week end (entrati in zona arancione) sono aumentati i controlli a 777, ma sono crollate le sanzioni, solo 12».

Ancora più disciplinati i gestori di attività commerciali che da marzo 2020 hanno avuto in tutto il ferrarese 69.259 controlli con 176 sanzioni.

«Una percentuale bassissima - commenta Campanaro - e denota un rispetto generalizzato delle normativa con l’osservanza diffusa del protocollo di sicurezza. Questo denota il grande senso civico di responsabilità di un settore che è stato pesantemente colpito dalla pandemia».

Il prefetto sottolinea anche come le manifestazioni pubbliche di protesta e sensibilizzazione siano state fatte tutte nel territorio di Ferrara nel pieno rispetto delle regole.

«Sono stati mesi impegnativi - continua il prefetto - con uno sforzo straordinario da parte delle forze dell’ordine e delle polizia locale per effettuare controlli nel territorio».

Le due priorità

I prossimi giorni saranno importanti per le autorità per arrivare preparati alle importanti riaperture previste per il 26 aprile in base a quello che è stato anticipato dal prossimo decreto. Tra l’altro giovedì è prevista la prossima riunione del comitato per la sicurezza per garantire al meglio la ripartenza con le nuove normative che allenteranno le misure restrittive.

Apertura ristoranti

«Nell’immediato - dichiara il prefetto di Ferrara - ci sono al momento due priorità da affrontare. La prima è legata alle riaperture nel settore della ristorazione, dovute al miglioramento epidemiologico e anche gli ultimi dati forniti dalle autorità sanitarie locali in tal senso sono incoraggianti. Questa rimodulazione comporterà controlli per assicurare il rispetto delle norme e dei protocolli di sicurezza con le aperture dei locali all’esterno fermo restando il limite orario che resta alle 22».

L’obiettivo è quello di evitare assembramenti e situazioni di pericolo soprattutto nelle vie a maggiore frequentazioni anche se da questo punto di vista si sta già optando a livello comunale a una sorta di pedonalizzazione di alcune strade.

Apertura scuola al 100 per cento

L’altra priorità per il prefetto Campanaro è quella della riaperture delle scuole a tutti gli studenti a cominciare una volta che verrà confermato il nuovo decreto proprio dalla giornata di lunedì prossimo.

«In questo caso - continua il prefetto - parliamo di un argomento estremamente delicato, perché si tratta di un ritorno a scuola di tutti i ragazzi. Già nelle scuole primarie e nelle medie vanno a scuola tutti in presenza, ora occorre rimodulare il piano perché fino al 30 aprile era stato fissato con l’ufficio scolastico regionale una frequenza in presenza al 50%. Significa che adesso bisogna fare riflessioni differenti, attendiamo il nuovo provvedimento e il nuovo decreto per capire le modalità attuative in presenza al 100%, ma bisogna essere pronti a stilare il piano per partire da lunedì prossimo calcolando la presenza di tutti gli studenti. Intanto ho già avuto contatti con il dirigente scolastico provinciale per un monitoraggio numerico. Il tema per una presenza totale deve prevedere sia l’idoneità delle strutture scolastiche per l’accesso in sicurezza dei ragazzi, che l’adeguato supporto nel sistema del trasporto scolastico. Proprio per questo si sta lavorando insieme all’assessorato regionale e a Tper per verificare le condizioni per garantire l’apertura al 100% degli studenti. Abbiamo al momento un documento operativo sottoscritto nel dicembre 2020 che prevede un ritorno a scuola fino al 75% in presenza. Abbiamo quindi una settimana per preparare al meglio il ritorno in classe di tutti i 14mila studenti delle scuole superiori del Ferrarese».

Bisognerà a questo punto rivedere il piano dei trasporti con un ulteriore potenziamento del sistema dei trasporti o applicare una flessibilità degli orari scolastici. Da settembre a dicembre 2020 infatti si è rafforzato il sistema di trasporto scolastico nel Ferrarese passando da 160 a 198 bus, con un aumento di 38 mezzi.

«Stiamo preparando al meglio - conclude il prefetto Campanaro - le modalità per un ritorno degli studenti nelle scuole al 100% da lunedì prossimo». —

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