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Cento e San Giovanni legate dallo spaccio.  Arrestate otto persone

Oltre un anno di indagini dei carabinieri in tutto il territorio. Un denunciato è introvabile. Sequestrati 28 chili di droga

CENTO. I movimenti dei carabinieri in questi giorni erano stati notati sia nel Centese che nelle zone limitrofe, a esempio a Decima. I militari della compagnia di San Giovanni in Persiceto ieri mattina hanno portato a termine l’operazione “Drivers”, che ha permesso di effettuare complessivamente otto arresti e la bellezza di 21 perquisizioni per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope ed estorsione. In questo modo è stato dato un duro colpo allo spaccio che interessava soprattutto le piazze di Cento e San Giovanni.

L’indagine era partita più di un anno fa, precisamente a marzo 2020, con il coordinamento del procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, e dei sostituti procuratori Roberto Ceroni e Michele Martorelli, mentre il gip Sandro Pecorella ha emesso le ordinanze di custodia cautelare. Le perquisizioni hanno interessato diverse province, a partire da Ferrara e Bologna, ma anche Modena, Ravenna, Milano, Pisa e Como, con il supporto del nucleo elicotteri di Forlì e dei nuclei cinofili di Bologna, Firenze, Pesaro, Orio al Serio e San Rossore.


LE INDAGINI

Le attività di controllo hanno previsto intercettazioni telefoniche e ambientale e geolocalizzazione di veicoli, oltre a numerosi servizi di controllo e pedinamento. In questo modo i carabinieri hanno accertato la presenza sia nel Centese che nel vicino comune di San Giovanni di un vero e proprio sodalizio criminale dedito all’approvvigionamento e spaccio (al dettaglio) di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

In tutto le persone denunciate sono 21, per otto di queste è anche scattato l’arresto, mentre uno dei denunciati da arrestare risulta ancora a piede libero. Le persone arrestate sono tutte residenti fra Cento e San Giovanni e zone limitrofe, ma sono di diversa nazionalità (sette italiani, un ecuadoregno e un albanese), così come fra i denunciati vi sono anche persone di nazionalità marocchina.

Dopo le prime misure cautelari eseguite dal Comando provinciale dei carabinieri di Bologna, le successive perquisizioni richieste dai militari di San Giovanni hanno permesso di effettuare due ulteriori arresti e aumentare il numero di persone denunciate in stato di libertà.

IL SEQUESTRO

Come detto, gran parte delle persone indagate (fra arrestati e denunciati) risulta legato al territorio centese, sia come residenza che per l’attività di spaccio. L’operazione “Drivers”, inquadrata nella più generale lotta allo spaccio di stupefacenti, ha consentito così di ricostruire e contrastare il fenomeno dello spaccio al dettaglio di cocaina, hashish e marijuana nelle strade del Centese e della Bassa Bolognese, tanto in favore di una consolidata rete di clienti abituali, quanto di acquirenti occasionali, serviti dagli indagati previo appuntamento telefonico.

Con le perquisizioni, è stato possibile anche rinvenire e sequestrare droga e circa 28 chilogrammi di sostanze stupefacenti fra quelle utilizzate dalla rete per lo spaccio. —

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