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Ferrara, tavoli in strada. Fioccano richieste dei ristoratori. Si allarga la mappa

Aumentano i tratti di strade che verranno pedonalizzati. Da piazza Sacrati a Bersaglieri del Po, partono le concessioni 



Lunedì prossimo, stando alle anticipazioni sulle disposizioni governative e alle previsioni di un ritorno in zona gialla, i ristoranti potranno aprire all’aperto fino alle ore 22.


A Ferrara, dopo che il Comune ha lanciato la proposta di pedonalizzare alcune strade del centro storico per favorire i ristoratori aumentando la possibilità di allestire dehor con tavoli all’aperto, sono arrivate numerose richieste da parte degli esercenti per avere la possibilità di posizionare attrezzature per la consumazione di pasti e bevande davanti alla propria attività per ospitare i clienti.

«C’è tanta voglia di aprire e di mettere a tavola la gente, ovviamente, usando tutti i criteri di massima sicurezza - ha detto ieri il vicesindaco Nicola Lodi, che sta portando avanti in qualità di assessore alla mobilità e alla sicurezza, il progetto di pedonalizzare tratti di strade e piazze per agevolare le attività di ristorazione come bar, pub e ristoranti - al momento oltre alle duecento attività che hanno manifestato la volontà di poter usufruire al meglio degli spazi esterni, si sono aggiunti una ventina tra bar e ristoranti che hanno chiesto la possibilità di poter apparecchiare in strada».

L’ordinanza

Nella riunione di giunta di ieri, il Comune ha messo a punto alcune disposizione che diventeranno materia di un’ordinanza che entrerà in vigore dal 26 aprile. Ci stanno lavorando i tecnici di viabilità, commercio e mobilità.

«Verrà confermata la pedonalizzazione in via Carlo Mayr e in via Saraceno - spiega Lodi - facendo tesoro della bella esperienza che è stata fatta in occasione della “Movida sicura” lo scorso anno. Ma già stiamo studiando altre aree da poter concedere all’attività di ristorazione esterna con una pedonalizzazione serale. Tra le richieste in vista di concessione c’è una distesa in via Boccaleone e poi un piccolo spazio di Piazza Sacrati in prossimità delle piadineria. Anche alcune trattorie della zona medioevale della città si stanno informando presso i nostri uffici per avere la possibilità di poter effettuare il servizio in strada. Numerose attività con questa tipologia in via Bersaglieri del Po hanno espresso la volontà di poter apparecchiare in strada. Per questo stiamo studiando la possibilità di allargare spazi e strade alla pedonalizzazione in centro storico per poter dare la possibilità agli operatori di poter lavorare al meglio in questa fase emergenziale e al tempo stesso concedere la possibilità ai ferraresi di ritrovare il gusto di tornare a sedersi sia pure all’aperto in un tavolo di un bar o di un ristorante, per riassaporare il piacere di mangiar fuori».

Un fuori in tutti i sensi in quanto le distese all’aperto comporteranno anche i rischi di maltempo e piogge.

A questo proposito la giunta comunale sta predisponendo la possibilità di concedere oltre a una distesa di tavoli anche una sorta di coperture gazebo necessarie per riparare i clienti in caso di pioggia. Ovviamente devono essere attrezzature non fisse e non impattanti con il contesto urbanistico, tenendo ovviamente presente il rispetto di certi vincoli imposti dalla sovrintendenza.

Il nodo sicurezza

Come ha anche anticipato il prefetto Michele Campanaro, una delle priorità individuate in questa fase di contenimento della pandemia, in vista delle prossime riaperture previste per il 26 aprile, è proprio quella di effettuare i necessari controlli nei locali della ristorazione per impedire assembramenti e il corretto uso dei dispositivi di sicurezza.

«Su questo punto - ripete il vicesindaco Lodi - mettiamo in campo l’esperienza già maturata con la “Movida sicura”. Occorre responsabilizzare i gestori dei locali che assicureranno il rispetto delle norme, evitando situazioni di pericolo di contagio. Ci sarà l’ausilio anche di personale privato per il controllo soprattutto di quelle vie dove c’è una maggiore densità di locali e di frequentazioni. Il compito viene comunque al momento agevolato dal fatto che i locali devono chiudere tassativamente entro un certo orario e quindi il tutto si svolgerà in alcune ore del tardo pomeriggio e della prima serata».

Un segnale di ripresa

Dopo mesi a singhiozzo, tra serrate totali, asporto e mezze aperture, i gestori dei locali di ristorazione ferraresi vedono con soddisfazione questa nuova opportunità lavorativa, anche se condizionata dall’attività all’aperto. Una boccata d’ossigeno che può essere il viatico per un lento ritorno alla normalità. Confidando ovviamente anche in temperature più miti e in un tempo clemente per poter mangiar fuori senza particolari problemi». —