Entra in casa per rubare e violenta la ragazza

Condannato a 5 anni il ladro-stupratore. Il fatto l’agosto scorso in città, venne subito arrestato dopo l’allarme della vittima. Incastrato grazie all'esame del Dna

FERRARA - Lo avevano arrestato subito, dopo l’allarme della ragazza, che aveva chiamato il 112; la Polizia lo aveva fermato in via Garibaldi, in piena notte, attorno alle 5, poco distante dalla casa dove era avvenuto il fatto, nell’agosto scorso.
Il ladro “scalatore”
Lui, Virian Marin, 46 anni, romeno, professione artigiano muratore, ma ladro notturno e “scalatore” dei palazzi attraverso inferriate e balconi, era salito dal piano terra ed era entrato al primo: qui aveva trovato due ragazze 25enni, studentesse, che, come fanno tanti, per il caldo d’agosto, avevano lasciato aperte le finestre e dormivano semivestite. Una volta dentro casa, invece di rubare, il ladro si avvicinò ad una delle due ragazze che stava dormendo e la toccò nelle parti intime, tentando un approccio violento di chiara matrice sessuale, una vera violenza, uno stupro.

E per questo ieri pomeriggio Marin è stato condannato dal giudice Vartan Giacomelli, con il giudizio abbreviato - sconto di un terzo - alla pena di 5 anni di carcere, dove si trova tuttora dall’agosto scorso per questo fatto.
Lo stesso pm Andrea Maggioni che aveva coordinato le indagini fin dalle prime ore del fatto aveva chiesto più o meno la stessa pena, poi inflitta. Per il difensore dell’uomo accusato della violenza sessuale non c’erano tante scappatoie e ha eccepito una difesa tecnica: l’uomo del resto era stato incastrato con una prova blindata, blindatissima.
Il dna sulle mani
Dopo l’arresto venne sottoposto al prelievo del Dna, e sulle sue mani e dita venne rintracciato il Dna della ragazza che aveva violentato poco prima dell’arresto. Inoltre, sempre dopo l’arresto, l’uomo venne sottoposto al classico confronto all’americana e la ragazza vittima delle sue attenzioni violente lo riconobbe senza ombra di dubbio. Da qui la condanna del giudice inflitta nel primi pomeriggi di ieri dopo la requisitoria del pm Maggioni e delle argomentazione del difensore.

Il fatto accadde alla fine dell’agosto scorso: quella notte, Marin, per rubare, arrivò sotto casa dove abitavano tre studentesse (una al piano terra, le altre due al primo e grazie alle inferriate si arrampicò fino al primo piano: entrò alzando la zanzariera, e una volta dentro casa trovò nella stanza da letto le due ragazze che dormivano. Si avvicinò ad una delle due, iniziò a toccarla in modo violento sessualmente, e lei si svegliò urlando. Lui scappò, lei chiamo il 112. In un paio di minuti, Marin venne arrestato, poi le indagini blindate, ieri la condanna. —
Daniele Predieri