Contenuto riservato agli abbonati

Portomaggiore. Muore a 49 anni nel frontale con un'auto

La vittima, Cristiano Arlotti, era commesso alla Coop e stava rincasando dopo il lavoro. Hanno cercato di salvarlo per 45 minuti

Incidente mortale a Portomaggiore

PORTOMAGGIORE. Un frontale devastante con un’auto, l’impatto con il guard rail, la sua moto che in seguito allo schianto è finita nel canale che corre a fianco della strada. Gli operatori del 118 hanno cercato a lungo, con una serie di tentativi disperati, di salvargli la vita, ma dopo tre quarti d’ora si sono dovuti arrendere.

È morto così, Cristiano Arlotti, 49enne commesso alla Coop di Portomaggiore. Aveva appena terminato il turno di lavoro ed era diretto a Bando, dove la compagna lo stava aspettando. L’incidente di cui è rimasto vittima si è verificato ieri sera, poco prima delle 20, sulla provinciale che collega Portomaggiore a Portoverrara.

Cristiano Arlotti, 49 anni


La dinamica

Lo schianto ha avuto luogo alle porte del capoluogo, poco dopo il cimitero. Stando alle prime informazioni circa la dinamica, che è al vaglio dei carabinieri, la Ducati guidata da Arlotti, diretta verso il territorio argentano, avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta, dove proprio in quel momento stava passando una Fiat Punto. Al volante c’era un anziano, che stava trasportando due giovani. Il conducente dell’auto si sarebbe visto tagliare la strada dalla moto, senza poter fare nulla per evitarla. Arlotti dopo l’impatto con il cofano della Punto è stato sbalzato contro il guard rail, mentre la sua Ducati rossa si è inabissata nel canale. Tutti illesi a bordo dell’auto.

I soccorsi disperati

A dare l’allarme alcuni automobilisti. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e il 118. Le condizioni di Arlotti sono apparse ai soccorritori subito gravissime: steso sull’asfalto, sempre incosciente, aveva lesioni devastanti in diverse parti del corpo. È stato chiamato l’elisoccorso, partito da Bologna e atterrato in un’area verde vicino al luogo dell’incidente.

Sono seguiti lunghi, interminabili minuti. Al 49enne motociclista è stato applicato il massaggiatore cardiaco automatico. Ma dopo circa 45 minuti, si è capito che ogni altro tentativo di sarebbe rivelato vano. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA