Contenuto riservato agli abbonati

Vaccinazione antiCovid, si accelera. Fino a 3.300 dosi al giorno

Dalla settimana entrante pianificato un incremento di circa mille iniezioni. In potenziamento il personale delle nove sedi fisse, entrano over 65 e detenuti

FERRARA. L’ultima settimana di aprile sarà quella del cambio di passo: da domani la zona gialla rafforzata consentirà a molte aziende di aumentare la propria attività mentre un’altra fascia d’età, 65-69 anni, potrà prenotare la data del vaccino. L’Asl, intanto, innesterà la marcia superiore per salire lo “scalone” che farà lievitare la capacità dei centri vaccinali della provincia da 2.300-2.400 iniezioni al giorno a 3.300. Si tratta di circa mille inoculazioni in più da inserire nello standard giornaliero della provincia per contribuire ad elevare fino a 500mila vaccinazioni nelle 24 ore il dato nazionale, secondo le disposizioni impartite dal commissario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo.

Al numero di 3.300 si arriverà per gradi. Già nei primi tre giorni della settimana entrante l’Asl si porterà a ridosso delle 2.900 punture sommando il nuovo target per le postazioni fisse (2.700) alle 50 somministrazioni al giorno previste per i cittadini in Assistenza Domiciliare Integrata (Adi) e alle 135 programmate quotidianamente per il 28 e il 29 aprile riservate alla popolazione carceraria.


Dal 29 aprile l’obiettivo sarà ulteriormente innalzato nelle sedi fisse fino a 3.300 iniezioni (dato espandibile fino a 4mila, scrive l’Asl).

Il nuovo livello è compatibile con il traguardo di oltre 40mila dosi da somministrare quotidianamente in regione annunciato da viale Aldo Moro per la settimana entrante e confermato ieri dall’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini.

Per raggiungere il risultato assegnato alla provincia sarà rinforzato il personale in servizio con un’addizione di qualche decina fra medici, infermieri e amministrativi.

Sedi e personale

Lo scenario 4, quello verso cui si stanno muovendo sia la regione che il Ferrarese prevede in provincia l’impiego di 53 medici, 121 infermieri e 40 amministrativi al giorno suddivisi tra le nove sedi fisse e altri servizi: a Ferrara la Fiera (16 postazioni, 12 ore al giorno, 7 giorni su 7) e la Casa della Salute San Rocco, a Copparo la Casa della Salute, a Codigoro la palestra, ad Argenta il Palazzetto, a Comacchio la Casa della Salute, a Portomaggiore la Casa della Salute, a Bondeno la Casa della Salute e a Cento la Pandurera (6 postazioni per 12 ore 7 giorni su 7, con una forza di 4 medici, 14 infermieri e 4 amministrativi nel piano organizzativo elaborato per lo scenario 4). In tutto circa 140 tra medici, infermieri e amministrativi ai quali va aggiunta una quota di organico integrativo e di personale Adi (5 equipe per 12 ore 7 giorni su 7). Uno sforzo organizzativo ragguardevole che richiede un contributo importante anche da parte del volontariato. Tra il 28 aprile e il primo maggio è stata pianificata anche la vaccinazione di 72 cittadini con deficit acustico (sordità).

La settimana che si sta per aprire prevede infine l’ammissione alla campagna di prevenzione della popolazione tra 65 e 69 anni: 23.086 persone che potranno iniziare a prenotare dalla mezzanotte di oggi. La fascia sottostante (60-64), che include 24.906 soggetti, potrà cominciare a fissare la data dal 10 maggio prossimo. —

Gi.Ca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA